Paratici: "Ndour è al centro del progetto della Fiorentina. Incedibili? Parlare di calciatori è fashion"
Il direttore sportivo Paratici su un discorso che è stato al centro del dibattito in questo periodo: la questione degli incedibili. Il direttore non si sbilancia sulla risposta.
Paratici ha parlato anche dei calciatori, come Dodò e Ndour: "Dodo è un giocatore che ha ambizioni e vedremo cosa succederà. Ndour? È al centro del progetto della Fiorentina perché ha appena iniziato ed è in crescita. Deve naturalmente confermarsi. Ci mancherebbe altro che non fosse al centro del progetto. Deve confermarsi perché non possiamo beatificare o crocifiggere un giocatore dopo 12 partite. Serve equilibrio e tempo".
Ferrari sullo stadio: "A prescindere dall'iter che dovremmo seguire per diventare partner del Comune per realizzare lo stadio, siamo intenzionati ad andare avanti. Dovremmo capire bene le tempistiche".
Se c'è stata presa di coscienza per l'annata e per questi sette anni: "Noi facciamo autocritica tutti i giorni: in particolare in un anno come questo. Ci deve essere sempre, sulla base di errori e valutazioni che possono migliorare per non ripeterli e per trovare soluzioni".
Sul main sponsor: "Mediacom rimane lo sponsor della Fiorentina. Stiamo cercando di diventare attraenti e portare il brand anche a livello internazionale".
Sugli incedibili: "Ripeto la stessa cosa, è un concetto più profondo dell'atto di fiducia. Non bisogna concentrarci su un giocatore X o un giocatore Y. Parlare di calciatori è più fashion, infiamma la fantasia, ma serve la concretezza e la visione che stiamo cercando di costruire. Il mercato presenta delle opportunità ma c'è anche tanta competitività. Bisogna essere molto elastici perché nella stessa giornata succedono molte cose, serve partire con un'idea e magari modificarla in corsa. Ti succede anche se sei il Real Madrid o il Bayern Monaco, a maggior ragione se sei un po' sotto".