Paratici e le bordate alla precedente gestione: “Io non voglio fare 8º per 4 anni, serve competenza”

Paratici ieri ha praticamente distrutto la gestione della Fiorentina prima del suo arrivo

19 giugno 2026 12:54
Paratici e le bordate alla precedente gestione: “Io non voglio fare 8º per 4 anni, serve competenza” -
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Si è tenuta ieri la conferenza stampa della Fiorentina a cui hanno partecipato il direttore generale viola Alessandro Ferrari e il nuovo Direttore sportivo Fabio Paratici. Proprio quest’ultimo senza attacchi diretti o sgradevoli ha però espresso delle parole che sono sembrate delle vere e proprie bordate al precedente modus operandi della società, riconducibile in gran parte a Daniele Pradè.Partendo proprio dal concetto chiave su cui Paratici ha fatto gravitare tutta la conferenza stampa. Ossia che per ottenere risultati c’è bisogno che prima la Fiorentina si strutturi a livello societario, con ruoli occupati da persone con “competenze specifiche”. Da qui i tanti cambiamenti già confermati nell’organigramma viola ma anche come rivelato da Paratici: “Non devono per forza cambiare le persone, ma le persone che resteranno devono cambiare il loro modo di fare.” Insomma il ds ha confermato che in questi 7 anni alla Fiorentina mancavano proprio competenze e organizzazione per ottenere risultati.Poi ancora un altro passaggio, quello in cui Paratici ha parlato di piazzamenti e ambizioni: “La mia ambizione non è di arrivare per 4 anni di fila 8º.” Anche qui chi c’era prima di lui effettivamente ha passato 4 stagioni con un 7º posto, due 8º posti e un 6º posto, facendo poi anche passare quelle stagioni come delle grandi stagioni. E un’altra differenza con il passato l’ha fatta notare quando gli è stato chiesto di far sognare i tifosi. Con lui che ha risposto: “Non faccio come qualcun altro che viene qui a fare grandi promesse senza fare niente per realizzarle, io preferisco non dire niente ora e fare sognare i tifosi a Novembre con i fatti.”E poi infine l’ammissione alla domanda su come mai le altre società come Bologna, Como e Atalanta si sono tolte più soddisfazioni della Fiorentina e come raggiungerle. La risposta li è stata chiara e netta: “Perché hanno lavorato bene, si sono strutturate e hanno una loro visione lineare e hanno sviluppato i loro percorsi e soprattutto hanno le persone competenti nei posti giusti”. Una bella differenza con lo stesso Pradè che l’anno scorso alla stessa domanda su come raggiungere queste squadre rispose: “Dimmelo te come si fa”. Forse questo confronto basta da solo per capire la differenza di approccio e metodologia