Paratici dopo una partenza a rilento viene massacrato: con Pradè per 5 anni tutti zitti
Alla 6º partita c’è già chi demolisce il lavoro di Paratici
La Fiorentina sabato ha perso a Genova restando con 4 punti dopo le prime 6 giornate e il penultimo posto in classifica. Un avvio che non fa contento nessuno e che certamente non può soddisfare esigenze di piazza e tifosi. E in questi casi è normale che ci sia qualche critica nei confronti dell’operato dei principali protaginisti.
È meno normale però il massacro continuo che viene fatto ai danni di Paratici. Certo che ha delle colpe, poi ci arriveremo, ma è anche vero che il DS viola è da meno di un anno ed è arrivato con una situazione parecchio complicata. Squadra piena di calciatori costosi, con stipendi alti e soprattutto mediocri, il che rendeva difficile andarli a piazzare. Uno dei pezzi pregiati della squadra che ha trovato Paratici è sempre stato Dodò che quest’estate non è stato cercato nessuno nonostante fosse a scadenza.
Paratici si è trovato costretto dunque a dover far partire un ciclo nuovo, per forza dato che lo spogliatoio era marcio e i mezzi tecnici scadenti, costruendo una squadra nuova da 0. Consapevole purtroppo che processi di questa portata hanno bisogno di tanto tempo anche se di tempo non ce n’è, e la pazienza dell’ambiente dopo l’anno scorso è pari 0.
Viene accusato di aver voluto cambiare troppo, non mi pare che lo scorso anno i risultati fossero diversi, e di non aver costruito una squadra amalgamabile. Ma con il Genoa come potevamo essere amalgamati se Vanoli è qui da un mese e per 3 settimane non ha avuto mezza rosa a disposizione? Proprio qui c’è l’unico errore, grande ed inspiegabile, di Paratici. Aver chiamato Fabio Grosso e aver buttato via i primi 3 mesi che ti costringono adesso a rincorrere a fatica.
In tanti però oggi demoliscono il lavoro di Paratici dicendo che ha speso troppi soldi, che la sua carriera è stata fatto di troppe spese e pochi risultati. Lo fanno rammentando i 150 milioni spesi per i cartellini, vero, ma nessuno che cita il monte ingaggi abbattuto, l’età media abbassata e una squadra costruita da calciatori futuribili e quindi rivendibili. E per tutti quanti fino a venerdì questa squadra aveva dei valori tecnici importanti, non può una sconfitta cambiare il giudizio così di netto.
E a chi parla di tante spese con pochi risultati in carriera a chi ha vinto scudetti ed Europa League chiedo, ma nei 5 anni di Pradè perché non venivano mosse le stesse critiche? Spendeva poco e vinceva tanto?
Non mi sembra che Pradè spendesse poco: 27 milioni per Piccoli, 18 per Duncan e 15 per Kouame. Oppure perché si stava zitti quando Pradè faceva firmare un rinnovo a Kouame da 2.2 milioni a stagione? Eppure non mi sembra che i risultati fossero straordinari. Fino a poco prima delle dimissioni in pochi trattavano Pradè come oggi trattano Paratici.
E non capisco perché si è dato 5 anni a Pradè che sceglieva i calciatori sempre dalla stessa cerchia di procuratori amici e non si può dare nemmeno 6 partite a Paratici che quantomeno i calciatori va a cercarli in giro per il mondo