Paratici contro Marotta, Corriere fiorentino: "La Samp, i trionfi alla Juve, poi la rottura sull'acquisto CR7"

I due dirigenti, prima a Genova, sponda blucerchiata, e poi a Torino alla Juventus si erano imposti come la miglior coppia del calcio italiano

22 ottobre 2026 10:06
Paratici contro Marotta, Corriere fiorentino: "La Samp, i trionfi alla Juve, poi la rottura sull'acquisto CR7" -
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Negli ultimi anni, inutile negarlo, i rapporti tra i due si sono incrinati, ma almeno sul fronte delle polemiche arbitrali il ds della Fiorentina Fabio Paratici e il presidente dell’Inter Beppe Marotta si sono semplicemente passati il testimone. I due principali rappresentanti di Fiorentina e Inter, in campo domenica a San Siro alle 12.30, intrecciano nuovamente le proprie strade dopo un primo incrocio nel marzo scorso, quando gli uomini di Vanoli riuscirono a portare a casa un punto prezioso in ottica salvezza e quando non mancarono le polemiche nel dopo gara per un rigore non concesso ai nerazzurri in virtù di un presunto fallo di mano di Pongracic. Il fatto che oggi sia invece il ds viola il più indispettito con gli arbitri, aggiunge pepe al confronto tra due dirigenti che prima a Genova, sponda blucerchiata, e poi a Torino alla Juventus si erano imposti come la miglior coppia del calcio italiano. Il resto è storia nota, incluse le divergenze legate all’arrivo di Cristiano Ronaldo in bianconero e le difficoltà economiche bianconere anche a causa del Covid: «Sono rimasto in buoni rapporti con tutti ad eccezione di Paratici», svelò l’attuale presidente interista dopo l’addio alla Juventus. Con tanti saluti agli scudetti (sette sotto la loro gestione bianconera), alle finali di Champions giocate insieme e agli anni in cui Paratici, allora a capo dello scouting, crebbe professionalmente sotto l’ala di quello che è considerato (curriculum alla mano) uno dei miglior dirigenti del calcio italiano.

Tornando al presente, il viola oggi è certamente più coi nervi scoperti rispetto al nerazzurro. La Fiorentina infatti resta ancora in attesa di chiarimenti dopo l’arbitraggio di Di Bello contro il Como. Con una nota pubblicata ieri il club viola ha nuovamente chiesto spiegazioni sugli episodi di domenica scorsa, quando l’arbitro non ha sanzionato l’intervento ai danni di Gonçalves avvenuto poco prima del gol di Liberali che si aggiunge a un malfunzionamento nell’impiego del Var in occasione del gol annullato a Pongracic. «Riteniamo le controdeduzioni non soddisfacenti e non esaustive — si legge nel comunicato viola — in quanto non chiariscono in alcun modo la dinamica della mancata revisione Var sul primo gol del Como e non forniscono alcune immagine video dinamica che chiarisca definitivamente l’oggettività del fuorigioco sul gol annullato. Il club continuerà a rivolgersi a tutte le istituzioni sportive preposte per avere le spiegazioni necessarie e fare chiarezza definitiva su situazioni ed episodi gravi che rischiano di compromettere tutta la credibilità del sistema».

Traducendo, i viola sono pronti a rivolgersi alla Figc per sgombrare il campo da tutti i dubbi legati a due momenti di gioco che hanno influenzato il risultato finale della partita contro la squadra di Fabregas. Un invito cui è seguito anche il commento ironico del dg Ferrari, che ieri a margine di un evento al Viola Park ha sottolineato l’importanza della tecnologia che «va saputa usare, ma soprattutto deve funzionare». Se e quando ai viola verranno fornite ulteriori risposte, oltre quelle contenute nella replica della Lega, è materia ancora da scoprire, intanto però per la gara con l’Inter la designazione è caduta sull’arbitro internazionale Mariani, mentre in linea con il suo impiego stagionale l’arbitro di Fiorentina-Como Di Bello resterà fermo nel weekend.

Non uno stop punitivo visto che dall’inizio della stagione sono tre le gare arbitrate in A, oltre a una di B, e altrettanti i turni senza direzioni, ma pur sempre la conferma di come, oltre all’incrocio tra Paratici e Marotta, anche l’arbitraggio sarà oggetto di parecchie attenzioni.

Lo scrive stamattina in edicola il Corriere fiorentino