Panico: "Non chiedete a Ndour di fare quello che non può, è un giocatore di grande concretezza"

L'ex calciatrice ed allenatrice ha parlato del giocatore viola

06 ottobre 2026 13:59
Panico: "Non chiedete a Ndour di fare quello che non può, è un giocatore di grande concretezza" - Firenze, Stadio Franchi, 20.09.2026, Fiorentina-Napoli, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
Firenze, Stadio Franchi, 20.09.2026, Fiorentina-Napoli, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
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i microfoni di Radio Bruno, l'allenatrice ed ex calciatrice Patrizia Panico ha espresso il proprio punto di vista su Cher Ndour, centrocampista della Fiorentina che ha avuto modo di guidare e conoscere da vicino ai tempi della Selezione Azzurra Under 15.

Un profilo maturo fin da giovanissimo

Panico ha ricordato l'impatto e il percorso di crescita del classe 2004, sottolineandone le qualità umane e professionali sviluppate anche grazie alle tappe all'estero:

«Ho avuto il piacere di conoscerlo fin da giovanissimo e posso confermare che è sempre stato un ragazzo serio, rigoroso e dal carattere riservato. Quando scendeva in campo con i pari età, la differenza di livello era evidente. La sua maturazione è stata rapidissima e oggi sta confermando l'elevato potenziale che si intravedeva già all'epoca. Ha compiuto un salto di qualità importante affrontando esperienze non facili all'estero: ha scelto la strada più impervia giocando in club di prima fascia come Benfica e Paris Saint-Germain, un bagaglio formativo che lo renderà ancora più completo e solido».

Equilibrio e sostanza: il giudizio sul rendimento viola

L'ex CT dell'Under 15 si è poi soffermata sulle aspettative della piazza fiorentina, difendendo le caratteristiche tecniche del giocatore e commentando il gesto tecnico nell'ultima uscita:

«A Firenze viene talvolta criticato perché ci si aspetta da lui compiti che non rientrano nel suo repertorio. Ndour non è il classico profilo dinamico che svaria a tutto campo cercando l'uno contro uno, ma è un centrocampista che garantisce equilibrio e sa essere incisivo nella finalizzazione, sia su azione che sulle palle inattive. Non è un giocatore da fuochi d'artificio, ma di enorme concretezza. La prodezza balistica di ieri sera dimostra tutta la sua serenità: tenta un tiro del genere solo chi gioca con la mente sgombra e la giusta sicurezza. Gli faccio davvero i miei complimenti».