Non solo i 10 milioni del riscatto. Corriere Fiorentino: “Solomon? Pesano i dubbi sulla tenuta fisica”

Ha trovato più continuità a Firenze che al Villarreal

30 aprile 2026 09:25
Non solo i 10 milioni del riscatto. Corriere Fiorentino: “Solomon? Pesano i dubbi sulla tenuta fisica” -
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Sono arrivati a gennaio per restituire ampiezza al gioco della Fiorentina, ma tre mesi più tardi le percentuali di permanenza di Solomon ed Harrison sono in ribasso. La campagna riparatoria guidata a distanza da Paratici, e volta a restituire quelle ali che prima con la gestione di Palladino e poi col mercato estivo erano state accantonate, ha sì consentito alla Fiorentina di risalire (lentamente) la china e avvicinarsi alla salvezza, ma non pare aver convinto in pieno, almeno in ottica futura. D’altronde a pesare sulle valutazioni ci sono i conti in rosso, almeno quelli legati a un bilancio risultato negativo sia in occasione delle operazioni estive sia di quelle invernali.

Così con un segno meno da quasi 60 milioni dal quale ripartire nel corso del prossimo mercato (frutto del disavanzo da circa 30 milioni della scorsa estate e degli oltre 27 necessari per i riscatti destinati a diventare obbligatori di Fabbian e Brescianini) mettere in conto di spenderne altri 17 è tutt’altro che automatico. Anche perché il rendimento di tutti e due gli esterni è stato come minimo altalenante.

Per la verità sulle riflessioni che riguardano Solomon pesano pure le incertezze per una tenuta fisica che già in passato aveva limitato l’israeliano, ma in uno scenario come quello attuale anche la cifra da circa 10 milioni da versare al Tottenham spinge Paratici a ponderare il più possibile qualsiasi mossa. Con 15 presenze complessive (e 2 gol) tra campionato, Conference League e Coppa Italia Solomon ha trovato più continuità a Firenze che non al Villarreal dov’era finito in prestito e dove non era andato oltre 11 apparizioni tra campionato e coppe, ma in mezzo a qualche lampo (su tutti il gol del momentaneo vantaggio in una gara poi pareggiata con il Torino) ci sono state anche parecchie pause, una delle quali durata 44 giorni e 9 partite per l’infortunio rimediato contro i polacchi dello Jagiellonia. Un problema muscolare diverso da quello avuto al menisco nell’ottobre del 2023, quando non potè giocare con il Tottenham oltre 40 partite, ma pur sempre in linea con altri stop vissuti nelle stagioni a seguire. Lo riporta il Corriere Fiorentino.