Borja Valero, Kalinic, Bernardeschi, Gonzalo… La rivoluzione era preannunciata e a poco a poco vediamo ogni pezzo salutare e partire…

Ho sempre pensato che nel calcio esista un lieto fine e pensavo che nelle bandiere ciò avvenisse ma poi ho visto anche Totti costretto a farsi da parte in un modo poco consono al suo prestigio. Ma torniamo al viola, che ci gar…ehm ci piace di più: dopo che addirittura Borja Valero in sala stampa ha salutato a nome della squadra Gonzalo Rodriguez, mai e dico mai, avrei pensato a questo epilogo. Mai avrei pensato che un “ragazzo” che insegna l’inno viola ai figli e si tatua le coordinate di Ponte Vecchio potesse separarsi dalla Fiorentina. Non parlo dell’aspetto tecnico ma a livello di figura istituzionale nella quale il tifoso viola si identifica. Non sono mai stato un completo estimatore di Borja si sa, ma davvero pensiamo che sia lui il problema della Fiorentina?

Bernardeschi numero 10, il ragazzo che arriva dal vivaio… Alla Juventus. Si, perché è giusto spezzarci il sogno del nuovo Antognoni… Meritiamo solo il peggio a Firenze… Ovviamente sono sarcastico s’intende.

Kalinic che rifiuta la Cina ed un’offerta pazzesca a Gennaio, cuori viola su Instagram e poi… In partenza verso Milano, Montella lo aspetta al Milan, diretta concorrente viola.

Gonzalo che è ancora senza squadra e non è rimasto per una differenza economica assolutamente colmabile. Impazzisco se penso che potrebbe insegnare i trucchi del mestiere a Milenkovic e Hugo neofiti della difesa gigliata.

Le storie di questi giocatori sono finite o lo stanno per esserlo… E mai ci sarà un bel modo. Ci saranno contestazioni, offese e critiche di ogni genere, già lo vedo…

Sogno un calcio che non esiste, e da irrazionale mi preparo ad innamorarmi di qualcun altro giocatore che prima o poi mi farà pensare ancora: “Perché è finita così?”.

Gabriele Caldieron

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