La partita

Nazione: "Viola in svantaggio, poi la reazione nel secondo tempo con due reti. Un punto che smuove la classifica"

Prima vittoria in casa, tutto rinviato. Rischia, rimonta e riprende il gol, altra occasione mancata. Partita pazza al Franchi

30 ottobre 2026 10:28
Nazione: "Viola in svantaggio, poi la reazione nel secondo tempo con due reti. Un punto che smuove la classifica" -
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Arriva il punticino e non la vittoria, nella notte con l’Atalanta. Parte bene, soffre, sprofonda, si rialza e poi torna a soffrire, la Fiorentina. Ne esce un 2-2 che può essere un bicchiere mezzo pieno, ma anche mezzo vuoto. Pieno, perché il pari può rappresentare una lucina che segna la ripartenza. Vuoto, perché le lacune tattiche del gruppo (forza d’attacco e movimenti della difesa) sono ancora lontane dall’essere risolte.

Buono l’approccio dei viola che si accendono con un pressing alto sotto la spinta di Njie e Brescianini e puntano la porta con Pellegrino e Jimenez: conclusioni, però, imprecise. Ci prova anche Joao Mario. Intorno al quarto d’ora, una percussione di Mastantuono diventa la prima occasione da gol concreta. La spinta viola è buona ma l’Atalanta resiste e inizia a crescere e guadagna campo grazie alle progressioni di Zappacosta e De Ketelaere. Ci prova Ndour a smazzare il match con una conclusione dalla distanza ribattuta di piede, da un allungo miracoloso di Carnesecchi. La risposta della squadra di Sarri è in un paio di incursioni di Gaetano (fuori misura), quindi riappare la Fiorentina con un (bello) scambio Jimenez- Mastantuono e girata in porta dell’argentino che sfiora l’incrocio alto. Insomma, un ping pong equilibrato. Il primo tempo si avvia allo scadere ed ecco il lampo dell’Atalanta. Palla recuperata da Gaetano che mette in moto Zalewski per l’assist a De Ketelaere veloce a inserirsi nella difesa (larghissima) viola e segnare. San De Gea evita il raddoppio (Krstovic) un minuto dopo con un colpo di reni decisivo.

Si riparte senza più Fagioli (un fantasma) e con Oulai. La Fiorentina non vuole sprofondare e il primo sorriso della serata arriva con il colpo di testa di Njie (gran lancio di Jimenez) che vale il pareggio. La squadra viola sembra (finalmente) sbloccarsi e si mette in testa di provare a chiudere la partita. Ci pensa Joao Mario a far saltare (finalmente) in piedi: spunto personale, dribbling e conclusione a rete che ribalta il match. Chiede il rigore per una deviazione di braccio di Obric, la Fiorentina, il Var dice no e sulla ripartenza ecco il pari di Zalewski che infila un rasoterra che taglia la difesa viola (di nuovo troppo aperta). Finisce qui. Anzi no. L’ultimo applauso è ancora per De Gea che salva il pari su conclusione di De Ketelaere. E il bicchiere viola rimane davvero mezzo pieno. O mezzo vuoto.

Lo scrive stamattina in edicola La Nazione