Nazione sulle gerarchie: "Jimenez supera Joao Mario. Valdepenas deve dare garanzie, Oulai in cerca di spazio".
Vari dubbi sulle titolarità dei calciatori della Fiorentina. Vanoli sembrerebbe già aver consegnato delle risposte sul campo, in attesa di ulteriori rientri.
La nuova Fiorentina corre, ma per qualcuno la rincorsa è appena cominciata. Il successo di Venezia, oltre ad aver restituito entusiasmo a un gruppo reduce da un avvio da incubo, ha infatti disegnato le prime gerarchie dell’era Vanoli. Indicazioni provvisorie, certo, ma sufficienti per mettere quattro nuovi acquisti nella posizione di chi adesso dovrà inseguire: il riferimento va a Joao Mario, Victor Valdepenas, Christ Oulai e a Pedro Gonçalves. Tutti arrivati in estate con aspettative (e prezzi) importanti, nessuno titolare al Penzo nella prima Viola del nuovo allenatore. Le motivazioni sono differenti e il tempo finirà per coinvolgere ogni elemento della rosa. La fotografia di oggi, però, racconta che i quattro partono un passo indietro rispetto a chi in laguna ha conquistato i primi tre punti della stagione.
Il caso più evidente è quello di Joao Mario: il portoghese è stato tra i più utilizzati da Grosso, senza tuttavia riuscire a lasciare il segno. L’esordio da terzino sinistro a Roma non lo ha favorito ma anche nelle occasioni successive sono mancate personalità e incisività. La prestazione offerta venerdì da Jimenez ha così scavato un primo solco sulla corsia destra. Una rincorsa attende anche Valdepenas: lo spagnolo ha mostrato qualità e coraggio quando la Fiorentina ha avuto il pallone, lasciando però qualche dubbio nella gestione della fase difensiva. Non è un dettaglio che Vanoli, a Venezia, gli abbia preferito Viery, un centrale adattato a terzino sinistro. Una scelta dettata dalla necessità di ritrovare solidità ma anche un messaggio preciso: per riprendersi il posto Valdepenas dovrà offrire maggiori garanzie.
Diverso il discorso relativo a Oulai e Gonçalves. L’ivoriano è stato rallentato da un infortunio. Nel frattempo, però, a Venezia è rifiorito Fagioli, tornato vicino al centrocampista ammirato nei momenti migliori della scorsa stagione. Pedro Gonçalves, invece, deve solamente ritrovare la condizione: dopo un’estate trascorsa ai margini dello Sporting, «Pote» sta sostenendo sedute intensive per mettersi al passo con i nuovi compagni. La speranza dello staff è di averlo ad alti livelli dopo la lunga sosta di campionato.
Lo riporta stamattina in edicola La Nazione