Nazione sulla lunga sosta: "Vanoli ha a disposizione tempo e allenamenti per incidere in profondità"
Vanoli e il suo staff stanno studiando un richiamo generale, necessario dopo un’estate complicata e un avvio di stagione nel quale non tutti hanno mostrato lo stesso livello di brillantezza
La sosta come un lungo allenamento, quasi una seconda preparazione. Paolo Vanoli non vuole sprecare neppure un giorno delle tre settimane senza campionato, arrivate dopo il pareggio contro il Napoli che ha confermato i progressi della Fiorentina ma anche indicato la strada ancora da percorrere. Il tecnico ha finalmente a disposizione tempo e allenamenti per incidere più in profondità, anche se l’assenza degli otto nazionali inevitabilmente condiziona una parte del lavoro.
Il primo capitolo riguarda la condizione atletica. Vanoli e il suo staff stanno studiando un richiamo generale, necessario dopo un’estate complicata e un avvio di stagione nel quale non tutti hanno mostrato lo stesso livello di brillantezza. Il lavoro sarà calibrato sui singoli e particolare attenzione verrà riservata a chi ha bisogno di mettere benzina nelle gambe. È il caso di Arthur Atta, frenato nelle scorse settimane da qualche problema fisico e ancora alla ricerca della condizione migliore. Ma anche di Pedro Gonçalves, arrivato a Firenze con la necessità di recuperare il terreno perduto in estate. La pausa servirà soprattutto a loro per avvicinarsi al livello dei compagni.
Poi c’è il campo, l’aspetto puramente tattico. I difetti sui quali intervenire sono chiari. Uno riguarda le palle inattive, situazione difensiva nella quale la Fiorentina deve crescere per attenzione, posizionamento e aggressività. Dettagli che possono diventare decisivi come accaduto anche contro il Napoli. Un altro cantiere è aperto sulla fascia sinistra. L’esperimento Viery terzino non è destinato a rimanere isolato e durante la sosta il brasiliano continuerà a lavorare in quella posizione. L’obiettivo è costruire automatismi con Ranieri, soprattutto quando Vanoli sceglierà una soluzione più prudente e fisica. I due devono imparare a muoversi insieme (il brasiliano deve stringere meno la linea), alternando coperture e uscite e trovando le distanze giuste in una zona del campo ancora tutta da registrare. Sullo sfondo resta Valdepenas. Lo spagnolo contro il Napoli è entrato bene, mostrando personalità e qualità quando la Fiorentina ha avuto bisogno di spingere. Il talento non è in discussione, ma serve tempo per prendere confidenza con un campionato nuovo e molto più esigente sul piano tattico. Vanoli sta insistendo soprattutto sulla fase difensiva, sulle letture e sul posizionamento.
Il percorso è avviato, anche perché è logico pensare che la versione definitiva della Fiorentina preveda lo spagnolo sulla corsia mancina. In attesa del ritorno di Parisi, uno dei fedelissimi di Vanoli. Il recupero procede bene, atteso al rientro in gruppo a cavallo tra dicembre e gennaio.
Lo scrive questa mattina in edicola La Nazione.