Nazione sul Napoli: "Non concedere campo alle ripartenze avversarie e far valere il fattore Franchi"

Le squadre di Allegri storicamente sono attente dietro e letali in ripartenza. Oggi alle 12.30 il vero test di maturità.

20 settembre 2026 10:14
Nazione sul Napoli: "Non concedere campo alle ripartenze avversarie e far valere il fattore Franchi" - Firenze, Stadio Franchi, 26.04.2026, Fiorentina-Sassuolo, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
Firenze, Stadio Franchi, 26.04.2026, Fiorentina-Sassuolo, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
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Due filosofie in cerca di un’identità definitiva, ma con presupposti opposti. Un lunch match (ma chi lo avrà inventato questo termine così brutto, ndr) quello che si gioca oggi al ’Franchi’ (ore 12,30) denso di significati tattici ed emotivi, con la Fiorentina chiamata a dimostrare che la strada intrapresa sia quella giusta per competere contro le grandi del campionato. Come il Napoli, anche se non nella sua veste più scintillate.

Per i viola, il duello contro gli azzurri di Allegri non rappresenta solo l’opportunità di conquistare punti preziosi per la classifica, ma costituisce un vero test di maturità. Maturità che fa rima con identità che risiede nella ricerca di un equilibrio tattico che permetta di contenere la qualità offensiva degli ospiti senza snaturare la propria vocazione propulsiva. La Fiorentina si è avvicinata alla gara con la consapevolezza di non poter concedere campo alle ripartenze avversarie, ma con la determinazione di far valere il fattore ’Franchi’, praticamente tutto esaurito e con una coreografia particolare che il tifo organizzato sta organizzando da giorni con scrupolo e orgoglio.

«Contro il Napoli sarà una sfida, da affrontare con coraggio e senza paura. Ai miei ragazzi chiederò di uscire dal campo con la convinzione di aver compiuto un ulteriore step di crescita. Voglio vedere spirito di sacrificio per il compagno e, soprattutto, compattezza tra reparti», questa la versione di Vanoli nelle vesti di normalizzatore pragmatico che si è posto alcuni interrogativi, risolti con la necessità di fare anche necessità virtù. E allora ecco che lo scacchiere viola si costruirà attorno al 4-2-3-1. Si pensa a una mediana a due, supportata da tre trequartisti con un doppio compito di raddoppio e inserimento, mira proprio a schermare la difesa regalando imprevedibilità sulla trequarti. Una piccola svolta per garantire protezione alla difesa è l’asse mediano composto dalla qualità geometrica di Fagioli e dalla fisicità intelligente di Oulai, binomio pensato per arginare le transizioni offensive degli azzurri. Anche se la tentazione di riproporre Ndour-Fagioli è più di una opzione.

La fantasia, appunto, è tutta concentrata sulla trequarti. Il recupero di Atta permette a Vanoli di schierare un incursore d’area a supporto della punta, assistito dall’estro di Mastantuono. Resta apertissimo il ballottaggio per il ruolo di centravanti titolare tra Beto e Pellegrino, un dubbio che l’allenatore si porterà dietro fino all’ultimo. «Quando hai due calciatori del genere ti ritieni fortunato di poter scegliere», la chiosa sornione del tecnico, in pieno Vanolismo. Il resto deve farlo il ’Franchi’ per spingere la Fiorentina che cerca un successo pesante e guardare al futuro con ritrovata ambizione.

Lo scrive questa mattina in edicola La Nazione.