Nazione su Joao Mario: "Il cambio di allenatore si è fatto sentire, ora è terzo nelle gerarchie a destra"

La concorrenza sulla fascia destra è aumentata e, almeno per il momento, l’ex Bologna sembra essere scivolato all’ultimo posto nelle preferenze dell’allenatore

21 ottobre 2026 08:34
Nazione su Joao Mario: "Il cambio di allenatore si è fatto sentire, ora è terzo nelle gerarchie a destra" - Firenze, Stadio Franchi, 05.09.2026, Fiorentina-Torino, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
Firenze, Stadio Franchi, 05.09.2026, Fiorentina-Torino, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
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Dai 221 minuti in campo concessi da Grosso ai soli 90 di Coppa Italia contro il Pisa con Vanoli. Il cambio di allenatore ha avuto conseguenze piuttosto evidenti per Joao Mario, progressivamente scomparso dalle rotazioni della Fiorentina. Il portoghese era stato coinvolto nella gestione precedente, partendo titolare contro Roma e Torino e trovando spazio anche a Frosinone. Con il ritorno di Vanoli, invece, le cose sono cambiate. Una presenza dal primo minuto nel derby di Coppa Italia, poi soltanto panchine. A Venezia, contro il Napoli, a Genova e domenica scorsa col Como.

La concorrenza sulla fascia destra è aumentata e, almeno per il momento, l’ex Bologna sembra essere scivolato all’ultimo posto nelle preferenze dell’allenatore. Jimenez si è preso la maglia da titolare, ripagando la fiducia con prestazioni convincenti soprattutto in fase offensiva. Ma a rendere ancora più evidente la situazione del portoghese sono state le ultime due partite. Sia a Marassi che col Como, infatti, Vanoli ha scelto di inserire Dodo nel finale, preferendogli il brasiliano. Un’indicazione chiara delle gerarchie attuali, anche considerando che fino a poche settimane fa era esattamente il contrario.

Per Joao si apre dunque una fase delicata. Arrivato a Firenze per ritagliarsi un ruolo importante, si ritrova a dover rincorrere due compagni per una sola maglia (Vanoli non lo vede evidentemente nemmeno sulla corsia mancina). Le occasioni andranno conquistate in allenamento, sperando poi di poterle sfruttare in partita. La stagione è comunque appena iniziata e le gerarchie possono sempre ribaltarsi, ma un piccolo campanello d’allarme si è già acceso. Per adesso, senza alcun dubbio, l’esterno di proprietà della Juventus (ai viola un diritto di riscatto di 9 milioni) è uno dei giocatori che hanno pagato maggiormente il cambio in panchina.

Lo scrive stamattina in edicola La Nazione