Il protagonista

Nazione su Fagioli: "Questi passaggi a vuoto non lo aiutano. Nelle ultime due il calo è stato drastico"

Fagioli è chiamato a prendersi la leadership tecnica della squadra, ma il rendimento delle ultime due gare racconta un calo evidente

04 novembre 2026 11:01
Nazione su Fagioli: "Questi passaggi a vuoto non lo aiutano. Nelle ultime due il calo è stato drastico" - Firenze, Stadio Franchi, 19.10.2026, Fiorentina-Como, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
Firenze, Stadio Franchi, 19.10.2026, Fiorentina-Como, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
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Alla fine l’unico a tornare con il muso lungo dalla trasferta di Reggio Emilia è stato Nicolò Fagioli, per la seconda volta consecutiva il peggiore in campo dei suoi. Se contro l’Atalanta Vanoli lo lasciò negli spogliatoi all’intervallo e con la squadra sotto nel punteggio, lunedì sera il cambio con Oulai è arrivato al 63’, con la Fiorentina avanti dopo aver ribaltato la svantaggio. Sostituzione che letta così, per tempistiche, fa meno male rispetto alla precedente, ma che non toglie l’allarme rosso sul momento del regista gigliato.

Se contro Genoa, Como e Inter è rimasto individualmente almeno a galla, nelle ultime due partite il calo è stato drastico. A Reggio Emilia Nicolò ha disputato un primo tempo fotocopia rispetto a quello contro l’Atalanta, con l’ulteriore macchia del pallone perso in occasione del vantaggio di Laurienté. Soluzione forzata in mezzo al traffico che non poteva in alcun modo andare a buon fine, ripartenza e palla alle spalle di De Gea. Il momento impone giocate semplici, anche se probabilmente percepisce il fiato sul collo di Oulai, determinato a strappargli la maglia da titolare.

Vanoli è stato chiaro alla vigilia del match col Sassuolo. Giù le mani da Fagioli, il succo del suo intervento in sala stampa. Il mood rimane questo a livello di comunicazione anche se non è difficile immaginare un confronto tra i due nelle segrete stanze del Viola Park. Nicolò vuole diventare un leader della Fiorentina e della Nazionale. Sogna il Mondiale, vuole arrivarci da protagonista. Ma certi passaggi a vuoto non lo aiutano. E’ il primo a saperlo. Oggi rimane il regista della Fiorentina. Il punto di riferimento tecnico. Ma altre prestazioni come le ultime due gli andrebbero a togliere ulteriori certezze. All’orizzonte la Juve. La squadra dove è cresciuto e che non ha creduto in lui fino in fondo. L’occasione giusta per riprendere in mano la Fiorentina. Vanoli (e Oulai) permettendo.

Lo scrive stamattina in edicola La Nazione