Nazione su Fagioli: "Mezzala alla Verratti in azzurro e play in viola. E Vanoli ora può affiancargli Oulai"

La prestazione in azzurro con l’ex Juve in un ruolo diverso da quello di Firenze. Con Oulai potranno finalmente iniziare una convivenza

30 settembre 2026 09:32
Nazione su Fagioli: "Mezzala alla Verratti in azzurro e play in viola. E Vanoli ora può affiancargli Oulai" -
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Il cuore azzurro di Nicolò Fagioli avrà ripercussioni anche sulla sua stagione in viola? La risposta è sì. Magari ad articolarla, giustificarla e in qualche modo approvarla dovrà essere (per forza) Paolo Vanoli, ma la sensazione che il Fagioli mezzala visto (e soprattutto protagonista) di Turchia-Italia, potrebbe rivelarsi utile anche negli schemi della Fiorentina è reale.

Ora, il discorso è questo: Vanoli considera prima di tutto un play, ovvero il giocatore da piazzare nel mezzo del gioco viola a dirigere, arginare, rilanciare, inventare. Posizione, questa, in cui l’ex Juve ha saputo e voluto calarsi con la determinazione e le motivazioni giuste, cucendosi addosso una maglia che per la Fiorentina vuol dire e ha significato qualità di gioco e prestazioni di prima fascia.

Ma Fagioli, e siamo appunto alla sua storia attuale con la maglia della Nazionale, è anche altro. Ovvero quel punto di rifermento della linea a tre alle spalle del tridente d’attacco, capace di portare consistenza al gioco, mettersi in qualche modo a disposizione delle invenzioni di chi lavora in regia (nel caso specifico di lunedì sera, Tonali).

Il Fagioli azzurro, questo è sembrato evidente, non è solo un esperimento che il ct Mancini ha voluto azionare per gestire e vincere la partita con la Turchia, affidandosi al turnover. Il Fagioli azzurro, è un qualcosa che potrà avere una sua dimensione anche con la maglia della Fiorentina.

E qui il discorso finisce per chiamare in causa anche la convivenza tra lui e Oulai, ovvero due giocatori che, con Fagioli versione mezzala potranno anche iniziare una convivenza che farà bene ai risultati e allo spettacolo, oltre alla qualità, della manovra della Fiorentina.

Fagioli in azzurro ha giocato alla Verratti. Ha portato disciplina nella gestione della palla e quando ha cercato (o affrontato) l’uno contro uno è stato bravo a saltare l’uomo e spingere l’azione azzurra. Da qui l’eventualità che una coesistanza Fagioli-Oulai possa essere una soluzione tattica che andrà a stuzzicare Vanoli. E che allo stesso tempo potrebbe creare qualche piccola difficoltà nella ricerca di uno spazio ad Atta. Anche perché, obiettivamente e oggettivamente, pensare che la Fiorentina possa avere la tentazione di presentarsi con un’asse composta da Fagioli, Oulai e Atta non è così automatico. E nasconderebbe dei rischi.

Ma torniamo a Fagioli. Il suo momento positivo da viola-azzurro è da leggersi anche con un incremento di personalità. Atteggiameno indispensabile, specie per la Fiorentina, per identificare nel gruppo uno dei leader su cui far girare la crescita dei tanti giovani (di qualità) arrivati in viola con l’ultima campagna acquisti. Fagioli ha la stoffa e il carisma del (possibile) leader. Un leader da affiancare a capitan De Gea nella gestione dei rapporti nello spogliatoio.

Lo scrive stamattina in edicola La Nazione