Nazione: "Stadio Franchi, altra modifica in corsa nei lavori per accelerare. Cambia l'acciaio della copertura"

Dopo il vertice Usa possibili novità sul project financing

12 giugno 2026 13:10
Nazione: "Stadio Franchi, altra modifica in corsa nei lavori per accelerare. Cambia l'acciaio della copertura" - Firenze, Stadio Franchi, 26.04.2026, Fiorentina-Sassuolo, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
Firenze, Stadio Franchi, 26.04.2026, Fiorentina-Sassuolo, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
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Le linee guida della prossima stagione, il budget di mercato ma anche la spinosa questione dello stadio Franchi sul tavolo del vertice a stelle e strisce tra il direttore generale della Fiorentina Alessandro Ferrari, il responsabile dell'area tecnica Fabio Paratici e la famiglia Commisso. Il rientro del duo viola da New York potrebbe portare novità importanti in merito al project financing. Un mese e mezzo fa la Fiorentina si è detta disponibile a sborsare 55 milioni di euro per completare il finanziamento del secondo lotto, in cambio del controllo totale dei lavori. Le cifre non sono in discussione ma il club viola anche tramite i propri legali starebbe riflettendo su come accorciare i tempi del project, se ad esempio l'affidamento diretto possa essere una giusta 'scorciatoia' anziché la manifestazione di interesse da parte del Comune. Palazzo Vecchio che, dopo il confronto tra gli uffici, il ministero e la Figc, ora starebbe aspettando una risposta dalla Fiorentina. Anche la strada della manifestazione di interesse, comunque, per Palazzo Vecchio non sarebbe un problema. Venti giorni potrebbero bastare per aprire e poi archiviare la gara pubblica. In tempo dunque per la scadenza del 31 luglio quando il Comune dovrà presentare alla Figc la candidatura del Franchi a Euro2032, competizione che l'Italia ospiterà in tandem con la Turchia.

La completa copertura finanziaria è un requisito fondamentale per far rientrare l'impianto progettato da Nervi nel novero dei cinque stadi selezionati dalla Figc. Senza candidatura, addio ai fondi ministeriali destinati agli impianti ritenuti di interesse strategico nazionale. Ma oltre alle risorse, anche i lavori sono costantemente sotto i riflettori. Mentre Palazzo Vecchio ribadisce che le operazioni stanno procedendo secondo cronoprogramma, dagli atti spunta l'ennesima variante: la terza nel giro di pochi mesi, la sesta in totale da quando sono iniziati i lavori.

L'ultima variazione è stata approvata nei giorni scorsi e nasce dalla volontà dell'appaltatore di «ottimizzare il programma di realizzazione, semplificare le fasi realizzative e incrementare l'affidabilità dell'opera, mantenendo invariato il quadro economico». Il cambio in corsa riguarda le «strutture metalliche della copertura della curva Fiesole e della Tribuna Maratona nord, «con particolare riferimento alla configurazione della cosiddetta king truss principale e delle capriate trasversali».

Nel dettaglio , la variante «prevede la modifica della configurazione geometrica della king truss col passaggio da una struttura reticolare tridimensionale a sezione triangolare a una struttura reticolare bidimensionale con sviluppo prevalente in un unico piano strutturale». Cambia anche il tipo d'acciaio della copertura con l'uso di «profili laminati a sezione aperta di tipo HE al posto dei profili tubolari previsti all'inizio». I progettisti assicurano che «le prestazioni in termini di resistenza e deformabilità risultano equivalenti o migliorative rispetto alla soluzione iniziale».

Ma se anche i costi e i tempi restano invariati, allora che bisogno c'era dell'ennesima variante? La relazione tecnica della direzione lavori argomenta: «La semplificazione strutturale implica la possibilità di ridurre le operazioni di assemblaggio in cantiere e rendere compatibili tali operazioni con la configurazione logistica del cantiere scaturita a seguito della consegna parziale delle aree e dai limitati spazi a disposizione». Ancora una volta incidono gli spazi del cantiere. Con le modifiche infatti si verrà a creare «una maggiore facilità di prefabbricazione e montaggio in opera, grazie all'eliminazione delle connessioni spaziali». E ancora, si garantiscono: l'incremento della semplicità realizzativa con l'impiego di profili standard più facili da trovare sul mercato, una riduzione della complessità esecutiva e dei tempi di montaggio ma anche un adattamento delle condizioni di assemblaggio alla configurazione delle aree di cantiere scaturita dalla consegna parziale delle aree di lavoro. Nuove strategie e prove tecniche per accelerare davvero. Lo riporta La Nazione.