Nazione rivela: “La Fiorentina a breve incontrerà l’agente di Comuzzo: vuole continuare a puntare su di lui”
Pochi mesi fa il suo nome era associato a cifre da capogiro, ovvero 30-35 milioni di euro
L'immagine più nitida della stagione di Pietro Comuzzo resta quella di venerdì contro l'Atalanta: un autogol goffo, quasi inspiegabile, figlio di un'incertezza tecnica e mentale che ha finito per fotografare alla perfezione un'annata nata con ben altre aspettative. Perché il classe 2005, dopo l'esplosione vissuta sotto la gestione Palladino, la scorsa estate era chiamato all'esame più difficile di tutti: quello di confermarsi. E la prova, numeri e sensazioni alla mano, è stata insufficiente. Comuzzo ha chiuso la stagione con quasi 400' in meno rispetto alla precedente. Un dato che racconta molto più di tante analisi: il «soldato» viola, stavolta, non ha risposto all'adunata. Anzi, spesso è sembrato il più fragile del reparto difensivo, quasi spaesato dentro una crescita che tutti immaginavano lineare e che invece si è inceppata. Emblematico, in questo senso, il gesto plateale di Vanoli a Torino contro la Juventus, quando il tecnico ha provato a scuoterlo con veemenza dopo l'ennesima distrazione.
E pensare che appena pochi mesi fa il suo nome era associato a cifre da capogiro: a gennaio 2025 il Napoli era arrivato a offrire 30 milioni, mentre l'Al Hilal di Inzaghi si era spinto addirittura fino a 35. Quotazioni da golden boy che oggi sembrano lontanissime. Solo la carta d'identità e il rischio di un inevitabile deprezzamento hanno convinto la Fiorentina a non prendere in considerazione una cessione già lo scorso gennaio. Ma nulla è perduto. A breve il club incontrerà il suo agente per ribadire la volontà di continuare a puntare su Comuzzo, anche alla luce del rinnovo fino al 2030 firmato un anno fa. Toccherà poi al prossimo allenatore - o allo stesso Vanoli - ritrovare il vero Pietro: quel mastino difensivo che aveva spinto molti a evocare il paragone pesante con Vierchowod. Lo riporta La Nazione.