Nazione: "Primo tempo non proprio in discesa, alla fine la Fiorentina è stata padrona del campo e del gioco"
Il 3-0 con cui la Fiorentina manda a casa i rivali del Pisa è un altro segnale che il lavoro di Vanoli va nella direzione giusta.
La Fiorentina si prende il derby e sposta l’orizzonte della sua coppa Italia sugli ottavi di finale per l’incrocio con il Napoli. Un gol di Pellegrino, quello di Gnonto e poi di Goncalves affondano il Pisa al termine di un match che dopo un primo tempo non proprio in discesa ha visto la squadra di Vanoli padrona assoluta di campo e gioco nella seconda parte della gara.
Nel turnover di coppa non trova ancora posto (tra i titolari) Goncalves così come fra i pali, Vanoli preferisce puntare sul ‘rischio zero’ e si tiene De Gea anzichè Christensen. La sfida con i nerazzurri è anche un’occasione per continuare l’inserimento di Pellegrino (ottima la risposta del centravanti) e far studiare Oulai da punto di riferimento del gioco. Il Pisa si accende bene con le intuizioni di Rao, tiene le linee strette (grazie a Layola e Zanon) e prova a impedire alla Fiorentina una costruzione che possa portare alla finalizzazione. Ne viene fuori una partita piuttosto bloccata segnata da un possesso palla di entrambe le squadre che frena spunti e idee. La cronaca della prima mezz’ora serve per evidenziare un paio di mini-spunti di Mastantuono, mentre il Pisa prova a farsi pericoloso in contropiede: Leris e Rao (palo colpito al 30’) mandano in affanno la copertura di Joao Mario e Zanon si batte a testa alta con Valdepenas. Chiede il rigore per un contatto in area tra Primasso e Gnonto, la Fiorentina, ma l’arbitro è a due passi dall’azione e dice che tutto è regolare.
Ci vorrebbe un colpo a sorpresa per sbloccare il gioco, e soprattutto il risultato, e una botta dalla distanza Dragusin si rivela il detonatore dell’azione del vantaggio. La respinta di Scuffet è debole e un assist per Pellegrino (ben appostato) che firma il vantaggio viola. Il raddoppio potrebbe arrivare poco prima del 45’ quando Caracciolo tira la maglia e fa perdere l’equilibrio a Pellegrino in volo nella direzione della porta nerazzurra. L’attaccante viola crolla in area, ma il contatto, anche se avvenuto poco fuori la linea bianca, sarebbe stato da punire con il rigore. Ripresa che inizia con un Pisa in pressing insidioso e allo stesso tempo impreciso. Al 15’ Vanoli sceglie di cambiare marcia (e schema) alla squadra. Fuori Brescianini e Mastantuono per passare a un 4-2-3-1 con Goncalves e Njie. Ed è ancora Pellegrino, smarcato da Goncalves, a cercare e puntare al raddoppio. Scuffet chiude d’istinto. Siamo al 25’ quando i viola chiudono il match: discesa capolavoro di Njie che brucia tutto e tutti e mette al centro per Gnonto che batte in porta a colpo sicuro. Non c’è più storia. Anzi, sì e al 92’ Goncalves sigilla la gara con una palla a girare che spinge definitivamente la Fiorentina agli ottavi della coppa.
Lo scrive stamattina in edicola La Nazione