Nazione non ha dubbi: “La Fiorentina si salverà anche, e soprattutto, per demeriti altrui”
La sfida di domani pomeriggio chiuderà il cerchio di Vanoli
Venticinque partite e 33 punti dopo in campionato, nel destino di Paolo Vanoli c'è ancora il Genoa. All'andata esordì proprio a Marassi sulla panchina della Fiorentina dopo il breve interregno di Galloppa a Mainz in Conference League, domani sfiderà De Rossi a caccia del punto che serve ai viola per blindare il discorso salvezza. In mezzo a queste due partite un percorso lungo, più tortuoso di quello che credeva anche il tecnico gigliato. Che si è ritrovato una squadra in difficoltà fisica, probabilmente spaccata al proprio interno e nel loop pericoloso del ‘tanto vinciamo la prossima' che aveva fatto entrare la Fiorentina in un tunnel senza uscita.
E' stato bravo Vanoli. Ha stretto i denti, perché dopo la sconfitta interna con il Verona si parlava per lui già di esonero. Sapeva però di poter raccogliere punti per strada nella seconda parte della stagione. E così è stato. Media punti di 1,32 in campionato, il percorso in coppa ha retto fino all'ostacolo Crystal Palace. Non insormontabile, ma sarebbe servita una Fiorentina diversa a Londra. Quella resta una macchia significativa, come i tonfi con Udinese e Roma. Come se all'improvviso la Fiorentina spegnesse la luce di botto. Certo, anche quando sono arrivati i punti le prestazioni non sono state indimenticabili, ma all'interno di una stagione così tumultuosa è convenuto turarsi il naso e soprassedere all'idea di un gioco divertente.
E' racchiusa qui la stagione della Fiorentina. Il malcontento dei tifosi, la paura per diverse settimane di non farcela a risalire la china. Dalla parte dei viola un campionato di livello modesto, con Pisa e Verona mai in corsa per salvarsi e con la Cremonese che da metà dicembre a oggi ha vinto una sola partita. Insomma, la Fiorentina si salverà anche (e forse soprattutto) per demeriti altrui. La sfida di domani pomeriggio chiuderà il cerchio di Vanoli. Poi sarà tempo di pensare al futuro. Ma questa è un'altra storia. Lo scrive La Nazione.