Nazione: "Malagò alla resa dei conti: il caso tesseramento può far saltare la Figc, si prepara il commissariamento"

Tra il 6 e il 10 ottobre il Coni valuterà il commissariamento, mentre Malagò prepara i ricorsi e incassa il sostegno di Uefa e Cio.

29 settembre 2026 10:59
Nazione: "Malagò alla resa dei conti: il caso tesseramento può far saltare la Figc, si prepara il commissariamento" -
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opo settimane di tensione e continui botta e risposta a distanza con i vertici della politica e dello sport, il numero uno del calcio italiano Giovanni Malagò è ormai alla resa dei conti. Al presidente del Coni, Luciano Buonfiglio sono arrivati i pareri giuridici (chiesti a Franco Scoca, Massimo Coccia, Luigi Medugno e Alberto Angeletti) riguardanti il cavillo burocratico, ovvero il mancato tesseramento dello stesso Malagò alla Federazione, che rischia di far perdere la poltrona al massimo dirigente del pallone nostrano, eletto lo scorso 22 giugno con quasi il 70% delle preferenze. A questo punto, il commissariamento della Figc sembra inevitabile e il presidente del Coni è pronto ad assumersi anche questo incarico per poi indire velocemente nuove elezioni. Tra il 6 e il 10 ottobre (dopo gli impegni degli azzurri in Nations League) è attesa la riunione degli organi del Coni chiamati a valutare proprio quest’ultima ipotesi.

Malagò, che prima di raggiungere la Nazionale a Bursa per la sfida contro la Turchia è stato a Baku dove ha firmato con la compagnia energetica azera Socar un accordo di sponsorizzazione fino al 2030 (prorogabile al 2032), non sta a guardare. Dopo essersi sfogato venerdì scorso nel Consiglio Federale, studia da settimane la strategia di ricorsi fino al Tar (per poi eventualmente ricandidarsi, anche se dovrà ricucire con parte della serie A e alcuni calciatori). Nel frattempo ha già trovato l’appoggio del Cio (di cui è membro e dove gode di credibilità) e soprattutto dell’Uefa. Il presidente Aleksander Ceferin ha richiamato la posizione di Fifa e Uefa sull’autonomia delle federazioni, auspicando che «gli organi competenti prendano al più presto una decisione conforme alle regole dell’ordinamento sportivo». Per Ceferin, un ulteriore aggravamento della crisi istituzionale «non fa bene a nessuno», al punto da tracciare ipotetici scenari in vista degli Europei del 2032, assegnati all’Italia (co-organizzati con la Turchia) e che potrebbero essere a rischio. «Le ingerenze politiche minano la fiducia della Uefa, Malagò è un dirigente serio».

In questo contesto, fra pressioni internazionali e una battaglia molto politica solo italiana, si inseriscono le dichiarazioni di ieri di Andrea Abodi. Che invece la pensa all’opposto. «Il presidente Ceferin è stato informato male, quello riguardante Malagò è un tema tutto sportivo - le parole a Rtl del Ministro dello Sport -. Il Coni ora deve valutare alcuni aspetti formali che non sono irrilevanti, perché le regole vanno conosciute sopratutto da chi le ha fatte e poi rispettate. Dopo di che ci sono altri problemi, vorrei vedere tavoli di lavoro che invece sembrano sospesi in attesa di sciogliere il caso tesseramento e non capisco come mai tutto il resto non proceda». Palla in calcio d’angolo. Intanto al Foro Italico comincia la conta dei voti pro e contro il commissariamento...

Lo scrive questa mattina in edicola La Nazione