Fiorentina-Juventus

Nazione: "L’appuntamento con i bianconeri può rappresentare la chiave della stagione per la squadra di Vanoli"

La sfida del Franchi può rappresentare un crocevia fondamentale per la stagione viola: dopo un avvio complicatissimo, Vanoli cerca contro la Juventus la svolta per rilanciare la squadra

05 novembre 2026 10:38
Nazione: "L’appuntamento con i bianconeri può rappresentare la chiave della stagione per la squadra di Vanoli" - Firenze, Stadio Franchi, 19.10.2026, Fiorentina-Como, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
Firenze, Stadio Franchi, 19.10.2026, Fiorentina-Como, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
Condividi

Diciamolo subito, ci sono un paio di considerazioni, trasportate da (un cauto) ottimismo che la Fiorentina ha messo in conto in attesa del posticipo di domenica sera. Posticipo a cinque stelle, visto che a Firenze arriva la Juventus. Primo: provare a battere i bianconei, questi bianconeri, non deve essere un tabù. O almeno non esserlo in questa stagione. Secondo: Firenze e lo stadio Franchi non ce la fanno più ad aspettare una vittoria (l’ultima è stata addirttura ad aprile). E allora ecco che puntare dritto e forte sul match contro i bianconeri diventa davvero e concretamente l’occasione giusta per dare una sterzata importante a una stagione riaccesa con la scintilla della vittoria a casa del Sassuolo. Arriva la Juve, dicevamo. Il che, da sempre, si porta dietro una carica di orgoglio, coraggio e grinta, che in passato ha regalato al popolo viola emozioni indelebili. E se a questo si va sommare che tipo di Juve sta per presentarsi a Firenze, ecco che la Fiorentina può concretamente prendersi la briga di fare la partita, di giocarla e di puntare al massimo.

La sintesi di questa Juve che oggettivamente non sembra proprio a immagine e somiglianza del suoi allenatore, Spalletti è a suo modo semplice: buone individualità ma un gruppo tatticamente sfilacciato; spogliatoio che funziona così e così; feeling panchina-giocatori segnato (da qualche settimana) da ombre che gironzolano forte sulla testa del tecnico. Senza dimenticare che i bianconeri saranno in campo anche stasera per un turno di Europa League e che quindi (turnover massiccio a parte) arriveranno a Firenze con solo poche ore di stacco tra una partita e l’altra. Capitolo stadio-tifosi. Si va, ovviamente, verso il tutto esaurito. Un sold-out che sarebbe stato tale anche se il Franchi non fosse dimezzato dai lavori in corso. Il Franchi però deve tornare ad essere quello che non è più da tanto (troppo) tempo: un fortino inespugnabile. Traduzione: firmare la partita giusta contro la Juventus significherebbe riportare il rapporto stadio-tifosi-squadra su un piano che in passato è garanzia di diverimento, gioia e sopratttuto vittorie. Vanoli e la squadra sanno bene che da mesi il popolo viola aspetta una soddisfazione. Una grande soddisfazione. E se di sicuro le due vittorie in trasferta (Venezia e Sassuolo) hanno fatto bene, ha rigenerato (un po’) il morale, tornare a un successo maxi come quello che potrebbe essere quello con la Juve, avrà un valore aggiunto determinante per ricollocare la stagione su un gradino importantissimo. Il posticipo di domenica, insomma, come occasione preziosa per infrangere quei tabù che forse, nell’occasione, non sono più tali.

Così Vanoli, da quando oggi la squadra riprenderà a lavorare al Viola Park avrà più che mai il doppio incarico di essere l’allenatore ma anche lo psicologo di un gruppo da portare a testa alta alla battaglia contro la Juventus. Sul piano tattico, la possibilità che contro i bianconeri possa rivedersi il gruppo titolare con cui si è affrontato Atalanta e Sassuolo, è alta. In particolare l’assetto difensivo (con Joao Mario a sinistra e la coppia centrale Dragusin-Viery) anche se nato sull’emergenza sembra poter raccontare un potenziale di crescita da non sottovalutare. Quindi la linea offensiva, dove il lavoro di Mastantuono e Njie larghi sembra permettere a Pellegrino di trovare la giusta confidenza con la finalizzazione. Vanoli potrebbe ripartire da qui e allo stesso tempo puntare sul piano psicologico a tenere alta la tensione, la pressione e l’attenzione di un gruppo che davanti alle mille fragilità accusate in troppe partite, sembra essere in grado di potersi gestire e gestire situazioni non semplici come lo svantaggio incassato col Sassuolo, impugnato e ribaltato (non senza sofferenza) dalla prestazione viola. Arriva Fiorentina-Juventus domenica sera al Franchi. In un Franchi esaurito e che vuole cominciare (per dirla proprio con Vanoli) a vedere il bicchiere viola mezzo pieno e non più mezzo vuoto.

E poi c’è quel calco dei punti che la Fiorentina si era messa come base minima affrontando le ultime due sfide prima della sosta. Quella tabella parlava di quattro punti tra Sassuolo e appunto Juve, ma adesso che i primi tre sono arrivati perchè non osare ed alzare l’asticella per puntare a un en-plein di sei punti e riposozionarsi in una classifica che possa essere già a distanza di sicurezza dalla zona-retrocessione? E allora eccolo qui il terzo tabù da sfatare. E che si potrebbe (potrà) ribaltare nella notte contro la Juventus. Una notte che da sempre vale più delle altre. Ma questa volta, è giusto ripeterlo, addirittura un po’ di più.

Lo scrive stamattina in edicola La Nazione