Nazione: "La gioventù della rosa può spiegare certi passaggi a vuoto, non giustificarli all’infinito"

C’è un filo conduttore che attraversa questo avvio di stagione. In sei giornate di campionato la Fiorentina è andata sotto nel punteggio cinque volte

12 ottobre 2026 10:48
Nazione: "La gioventù della rosa può spiegare certi passaggi a vuoto, non giustificarli all’infinito" - Firenze, Stadio Franchi, 20.09.2026, Fiorentina-Napoli, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
Firenze, Stadio Franchi, 20.09.2026, Fiorentina-Napoli, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
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L’analisi, lucidissima, Paolo Vanoli l’ha avuta in testa fin da subito. E quando si è presentato davanti ai microfoni della sala stampa del ‘Ferraris’ non ha fatto altro che confermare quel che tutti avevano già visto. Maledetto approccio. Viene da chiamarlo così. Da quei primi venticinque minuti regalati al Genoa che hanno trasformato il pomeriggio di Marassi in un incubo. La Fiorentina ha cominciato la partita senza ritmo, senza aggressività, quasi sorpresa dalla voglia dei rossoblù di aggredire una gara che per loro valeva tanto. E quando si è svegliata era già tardi. Due gol da recuperare, una montagna da scalare.

Il problema, però, va oltre la sconfitta di Genova. Perché c’è un filo conduttore che attraversa questo avvio di stagione, un difetto che resiste anche al cambio di allenatore. In sei giornate di campionato la Fiorentina è andata sotto nel punteggio cinque volte. È successo con Grosso contro Roma e Frosinone, poi con Vanoli a Venezia, contro il Napoli e infine a Marassi. L’unica eccezione è stata la sfida col Torino, quando i viola erano riusciti a passare in vantaggio con Pellegrino prima di subire la rimonta granata. Insomma, in un modo o nell’altro, la squadra si è sempre ritrovata a inseguire. Un dato che racconta più di tante analisi tattiche. Perché se è vero che la Fiorentina di Vanoli ha dimostrato di saper reagire alle difficoltà, è altrettanto evidente che non può pensare di costruire le proprie partite sempre in salita. A Venezia la rimonta è riuscita, col Napoli è arrivato un pareggio, a Genova invece il tentativo si è fermato a metà strada e poi sul palo colpito da Ndour.

Non può essere sempre una questione di carattere e orgoglio. Vanoli ha parlato di uno schiaffo salutare, assumendosi le responsabilità dell’approccio sbagliato. Ma adesso serve soprattutto una risposta concreta. La gioventù della rosa può spiegare certi passaggi a vuoto, non giustificarli all’infinito.

Lo scrive stamattina in edicola La Nazione