Nazione: “Grosso lavorerà sulla solidità mentale, transizione verso un calcio verticale. Valorizza gli uomini”

Dietro la scelta dell'allenatore si cela un disegno strategico più ampio, tratteggiato dal ds Paratici

09 giugno 2026 09:01
Nazione: “Grosso lavorerà sulla solidità mentale, transizione verso un calcio verticale. Valorizza gli uomini” - Firenze, Stadio Franchi, 26.04.2026, Fiorentina-Sassuolo, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
Firenze, Stadio Franchi, 26.04.2026, Fiorentina-Sassuolo, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
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Fabio Grosso è ufficialmente il nuovo allenatore della Fiorentina: ieri, dopo giorni di intensi contatti, ha firmato un accordo da circa 1,2 milioni di euro a stagione. ll suo arrivo inaugura una stagione di logica rifondazione, un progetto (a medio termine) con un accordo fino al 2028. La dirigenza e l'area tecnica hanno individuato nell'ex tecnico neroverde il profilo ideale per ricostruire un'identità precisa e solida. Il presidente Giuseppe Commisso ha speso parole importanti nei confronti dell'allenatore romano: «Siamo molto felici di accogliere Fabio Grosso alla Fiorentina. Fabio è un allenatore che si è costruito il proprio percorso con lavoro, idee e risultati, dimostrando di saper guidare squadre e affrontare sfide importanti». Il tecnico, ieri, è stato salutato a voce dal presidente, insieme alla signora Catherine, al dg Ferrari e al ds Paratici, arrivati ieri sera negli States; tutti insieme hanno dato il benvenuto a Grosso durante una call.

Dietro la scelta dell'allenatore si cela un disegno strategico più ampio, tratteggiato dal ds Paratici. Il compito immediato, del comparto sportivo, è duplice: ricostruire l'identità tattica sul campo e ridefinire la filosofia, anche di mercato, della società. Il binomio Grosso-Paratici eredita una squadra reduce da un ciclo complesso, segnato da discontinuità emotive e da un'evidente usura nei momenti chiave della stagione.

Dal punto di vista sportivo, Grosso dovrà innanzitutto lavorare sulla solidità mentale di un gruppo che potrebbe essere profondamente diverso da quello attuale. Il suo impianto di gioco richiederà una transizione rapida verso un calcio verticale, coraggioso ma allo stesso tempo equilibrato, capace di limitare quelle fragilità difensive che troppe volte hanno penalizzato la Fiorentina. Il nuovo allenatore ha già dimostrato a Sassuolo e Frosinone di saper valorizzare capitale umano a disposizione, ma la pressione di una piazza passionale ed esigente come Firenze impone una reazione immediata nella gestione dei momenti di crisi.

Le prime parole di Grosso, affidate al sito ufficiale sono state di ringraziamento nei confronti del club e della famiglia Commisso per la fiducia e allo stesso tempo ha sottolineato: «Non amo mai fare promesse, ma consapevole delle responsabilità che mi aspettano, mi sento fin da subito di poter garantire serietà, professionalità e coinvolgimento nel costruire una squadra che abbia coraggio e ambizione. Sono sinceramente entusiasta e non vedo l'ora di iniziare». Il cammino della nuova Fiorentina, insomma, nasce sotto dichiarazione d'intenti chiara, come ribadito in tempi non sospetti dal dg Ferrari: la società vuole strutturarsi come un club moderno, dove programmazione, ambizione e sostenibilità vanno a braccetto. Lo scrive La Nazione.