Nazione: "Fagioli era indietro nelle gerarchie, Vanoli lo rimetterà al centro della Fiorentina"
Dovrà essere lui ad accendere la manovra e a dettare i tempi della Fiorentina. Anche in vista di una possibile chiamata in nazionale.
Gianluca Busio da una parte, Nicolò Fagioli dall’altra. Venezia-Fiorentina vivrà anche della sfida tra due giocatori chiamati a pensare prima degli altri. Un duello a distanza nel cuore del Penzo che può diventare una delle chiavi della partita. Per Fagioli, soprattutto, la sfida di stasera avrà il sapore di un nuovo inizio. Il ritorno di Paolo Vanoli ha improvvisamente rimesso il centrocampista viola al centro della Fiorentina. Non soltanto in senso figurato. Il tecnico ripartirà da lui come play davanti alla difesa, ruolo nel quale lo aveva valorizzato nella passata stagione. Una bella inversione di rotta rispetto agli ultimi mesi. Con Grosso il feeling non è mai realmente sbocciato e Fagioli è progressivamente scivolato indietro nelle gerarchie, fino a diventare uno dei possibili sacrificati del mercato estivo. La cessione è rimasta un’ipotesi concreta fino alle battute finali, poi Nicolò è rimasto a Firenze. Adesso ritrova Vanoli e, con lui, una centralità che sembrava perduta. Toccherà al numero 44 accendere la manovra e dettare i tempi della nuova Fiorentina. Anche perché all’orizzonte c’è nuovamente l’azzurro.
Dall’altra parte ci sarà capitan Busio, ormai molto più di una certezza per il Venezia. L’americano è il cervello della squadra lagunare, uno dei leader tecnici e l’uomo attraverso il quale passa buona parte della costruzione arancioneroverde. Qualità, dinamismo e capacità di leggere gli spazi: caratteristiche che ne fanno il riferimento della mediana veneziana.
Lo scrive questa mattina in edicola La Nazione