Fiorentina-Juventus

Nazione: "Contro la Juve i viola devono dimostrare di trasformare buone prestazioni in risultati"

La sfida contro la Juventus diventa un banco di prova: ai viola non bastano più le buone prestazioni, servono punti per dare una svolta alla stagione

06 novembre 2026 10:25
Nazione: "Contro la Juve i viola devono dimostrare di trasformare buone prestazioni in risultati" -
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i sono partite che non possono essere come le altre e che valgono più dei tre punti. Per Vanoli la gara contro la Juve, poi, è un appuntamento che porta con sé ricordi positivi, ma soprattutto la possibilità di dare un segnale dopo le delusioni raccolte negli ultimi confronti con le squadre di prima fascia. Il tecnico viola ci riprova, forte di un precedente che autorizza a crederci e con la necessità di dimostrare che la sua Fiorentina può finalmente trasformare le buone prestazioni in risultati concreti.

La squadra di Spalletti, del resto, evoca sensazioni piacevoli. Nella passata stagione Vanoli è riuscito a ottenere un 1-1 al Franchi e soprattutto una vittoria per 2-0 all’Allianz Stadium, lo scorso 17 maggio. Due partite nelle quali la Fiorentina aveva mostrato personalità e capacità di interpretare i momenti; quest’ultimo aspetto potrebbe rappresentare la chiave da cui ripartire. Perché le gare con Como e Inter hanno lasciato un conto aperto. Contro i lariani sono emerse fragilità difensive e difficoltà nel contenere le accelerazioni avversarie. A San Siro, invece, la squadra aveva accarezzato il colpaccio, prima di consegnarsi alla rimonta nerazzurra. Due occasioni dove i viola hanno pagato la mancanza di equilibrio e la difficoltà nel gestire i momenti di pressione.

È proprio qui che si concentra il lavoro di Vanoli, dalla necessità di non concedere campo e transizioni agli avversari. La difesa a 4, punto fermo, dovrebbe essere accompagnata da un centrocampo capace di proteggere la linea arretrata e accorciare rapidamente gli spazi. L’idea è evitare che i bianconeri possano trovare facili linee di passaggio centrali e mettere gli attaccanti nelle condizioni di inserirsi a turno. Ecco perchè sarò riservata un’attenzione alle corsie. Il precedente della scorsa stagione ha mostrato quanto possano essere efficaci i raddoppi: contenere gli esterni, accompagnare le loro iniziative verso zone meno pericolose e non concedere superiorità numerica sarà fondamentale.

Ma difendersi non dovrà significare rinunciare. Vanoli sa che per fare male ai bianconeri serviranno ripartenze, verticalizzazioni e la capacità di sfruttare gli spazi vuoti. Davanti, la qualità di Mastantuono e Njie sugli esterni può diventare un’arma. Resta poi la variabile Pedro Goncalves, protagonista nella rimonta col Sassuolo: sia da mezzala nel 4-3-3 sia da trequartista in un eventuale 4-2-3-1, offre imprevedibilità e qualità negli ultimi metri. Ora serve capire se quella ricetta può funzionare ancora e, soprattutto, se la Fiorentina è pronta a compiere un passo avanti.

Lo scrive stamattina in edicola La Nazione