Nazione analizza l'attacco: "Beto ha caratteristiche che piacciono molto a Vanoli. Ma Pellegrino è in fiducia"

Il dualismo tra Beto e Pellegrino è buono e sano. Vanoli preferirebbe Beto, ma è difficile tenere fuori questo Pellegrino.

19 settembre 2026 10:09
Nazione analizza l'attacco: "Beto ha caratteristiche che piacciono molto a Vanoli. Ma Pellegrino è in fiducia" -
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La sfida è lanciata, ormai da un paio di settimane. Beto o Pellegrino? Pellegrino o Beto? I tifosi si sono divisi, gli addetti ai lavori anche. Paolo Vanoli invece gongola, perché sa bene che questo lungo ballottaggio che si porterà avanti per tutta la stagione può essere un valore aggiunto. «Sono fortunato perché posso scegliere tra due attaccanti importanti», ha sentenziato il tecnico. Mentre gli appassionati di fantacalcio cercano di sbrogliare la matassa per capire chi schierare, Vanoli non ha voluto dare grandi suggerimenti. Confermando però un aneddoto di mercato che avevamo riportato nei giorni scorsi: Beto fu la sua prima richiesta (caduta nel vuoto) nell’inverno del 2024 quando al Torino si infortunò Zapata. Segnale chiaro: l’attaccante ex Udinese per caratteristiche gli piace parecchio. Fisicità, corsa (ancora non è al top), attacco alla profondità. Tutte qualità che lo rendono punta ideale per Vanoli. Che nel frattempo ha però cominciato ad apprezzare le doti di Pellegrino. Mateo ha la garra che per Vanoli è fondamentale. E’ in fiducia, reduce da 3 gol nelle ultime 3 gare. Si può panchinare un centravanti così in forma? La risposta la sapremo solo domani.

Di sicuro il dualismo che sta nascendo è totalmente sano. Vanoli ha trovato due giocatori disponibili al dialogo e al sacrificio. Anzi, di più. Fra i due sta nascendo un rapporto di collaborazione reciproca, svelata da Beto nel corso in sede di presentazione. Quando uno gioca, l’altro osserva i movimenti degli avversari da fuori. E si parlano anche nel corso della partita. Entrambi cercano i gol, guai il contrario, ma hanno sposato in toto il credo di Vanoli. «Devono pensare a segnare, ma adesso è fondamentale giocare per la squadra. E con le loro caratteristiche possono dar sfogo alla manovra in modi diversi». Messaggio chiaro. Il duello sarà continuo e costante. Con buona pace di chi dovrà scegliere l’uno o l’altro al fantacalcio.

Lo scrive stamattina in edicola La Nazione.