Nazione analizza la Fiorentina: "Ha nei subentri le carte giuste per dare una spallata all’avversario"

Si parla naturalmente di Goncalves, ma anche di tutti gli altri che possono subentrare a partita in corso. La Fiorentina certo non manca di qualità.

17 settembre 2026 11:04
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Dopo la sferzata dell’ottimismo, il coinvolgimento sincero («sono entusiasta di questa squadra») e i primi risultati (vittoria di Venezia e in coppa contro il Pisa), Paolo Vanoli scopre l’abbondanza. Ovvero la presenza nella rosa di uomini capaci di far svoltare una partita in qualsiasi momento. Di facilitare una duttilità tattica che possa rendere imprevedibile il gioco viola, di valutare situazioni (come ad esempio la struttura di una squadra avversaria) per poter considerare la formazione migliore per quel titpo di partita.

Tanti jolly, più che semplici ’doppioni per ruolo’, ecco la forza nascosta della nuova Fiorentina. Jolly che – volendo mettere a fuoco un reparto in particolare – possono garantire a Vanoli una manovra offensiva dove esterni, sottopunta e attaccante centrale, sono uno scacchiere con mille combinazioni.

Gli ’strappi’ di Njie nel derby di coppa Italia, come l’ingresso con gol di Goncalves, sono stati la dimostrazione che la Fiorentina ha le carte in regola per ’mutare’ ruoli e atteggiamento a partita in corso e trovare nei subentri le carte giuste per dare una spallata all’avversario. Njie e Goncalves, senza dubbio, ma non solo. Prendiamo Jimenez giocatore che nasce per la difesa ma si porta dentro una profondità di manovra che può (e potrà) dare alla Fiorentina una spinta offensiva da brividi. E poi Gnonto, giocatore che potremmo definire ’disciplinato’ nel poter ricoprire posizoni ibride, sia giocando largo, sia mettendosi in mezzo alla linea mediana.

La sferzata che Vanoli ha portato all’interno del gruppo viola di sicuro ha avuto tra le consguenze anche l’accensione del motore di Pellegrini oltre che quello di Mastantuono. L’ex attaccante del Parma, dopo un inizio di campionato segnato da difficoltà e un rendimento al ribasso, ha acquistato fiducia, ha iniziato a segnare e soprattutto ha saputo mettere in mostra qualità, atteggiamento, posizioni e movimenti da bomber vero. Da bomber di razza.

E questo fa e farà del bene anche a Beto, ovvero il centravanti arrivato per riempire la casella vuota di Kean e che deve bruciare i tempi per poter essere considerato la punta di riferimento della squadra di Vanoli. Fiorentina duttile e ambiziosa, dunque, ovvero una squadra con un perimetro tattico variabile che può cambiare volto e intensità di gioco a seconda dei giocatori messi in campo. La formula abbondanza, ecco l’arma che Vanoli ha saputo impugnare da quando la panchina viola è tornata la sua.

Lo scrive stamattina in edicola La Nazione