L'analisi

Nazione: "A Reggio Emilia tre reti su quattro segnate da U21. Una squadra giovane può accendersi subito"

Tre reti su quattro contro il Sassuolo portano la firma di calciatori Under 21: la linea verde viola convince e lascia intravedere prospettive interessanti per il futuro

04 novembre 2026 10:58
Nazione: "A Reggio Emilia tre reti su quattro segnate da U21. Una squadra giovane può accendersi subito" - Firenze, Stadio Franchi, 19.10.2026, Fiorentina-Como, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
Firenze, Stadio Franchi, 19.10.2026, Fiorentina-Como, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
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I semi hanno bucato la terra. E sul prato di Reggio Emilia la Fiorentina ha intravisto qualcosa che somiglia davvero molto al proprio domani. Tre dei quattro gol segnati lunedì al Sassuolo portano infatti la firma di ragazzi di ventun anni o meno: Njie, Mastantuono e Valdepenas. Tre volti di un progetto che, fin qui, aveva presentato soprattutto il conto dell’inesperienza e che adesso, invece, comincia a restituire i primi frutti. Guai a scambiare una serata dolce per una svolta definitiva - è bene essere chiari - ma sarebbe anche sbagliato ignorare il segnale, visto che il contributo della gioventù viola ha già avuto un peso specifico in questo avvio di stagione: nove delle quindici reti realizzate in campionato, il 60%, sono arrivate da calciatori nati dal 2005 in avanti.

Mastantuono, classe 2007, guida il gruppo con quattro centri, i due 2005 Jimenez e Njie ne hanno firmati due a testa mentre il 2006 Valdepenas ha completato il conto al Mapei, trovando la sua prima rete in maglia viola. Prima di lunedì erano già sei gol su undici, poi però i ragazzi si sono presi il 75% del bottino emiliano, lasciando a Pellegrino l’altra rete. Numeri che danno sostanza a una scelta, ovvero quella della scorsa estate di impostare le basi per una Fiorentina giovane (dunque inesperta) ma di belle speranze. E chissà, un domani magari persino vincente. Dopo dieci turni, per i giocatori fin qui schierati, la Fiorentina è la quarta squadra più giovane della Serie A: 24,4 anni di media, preceduta solo da Monza, Frosinone e Parma. Un cambio netto rispetto alla scorsa stagione, quando la media era di 26,2 anni e i viola erano undicesimi nella graduatoria della gioventù.

Ed è proprio qui passa il lavoro più delicato di Vanoli: una squadra giovane può accendersi in fretta e trovare in una vittoria il coraggio per tentare una giocata prima soffocata dalla paura. Ma con la stessa facilità (e lo si è visto nelle gare di ottobre) può smarrirsi dopo un errore e abbassare la testa al primo gol subito. L’entusiasmo è una risorsa: imparare a governarlo è il passaggio che trasforma tanti talenti in un gruppo affidabile. Il futuro, lunedì, era peraltro anche in panchina: il riferimento va al mediano Cianciulli, classe 2008, e ai due 2010 Croci (attaccante) e Beldenti (difensore), tre talenti della Primavera che, seppure involontariamente, testimoniavano la continuità tra vivaio e prima squadra. La speranza è che per la Fiorentina da qui cominci una lunga risalita. Un percorso che consolidi il gruppo e ne faccia l’ossatura della Viola di domani.

Lo scrive stamattina in edicola La Nazione