Intervenuto durante la presentazione del progetto per il nuovo stadio, il sindaco Nardella ha detto: “Non posso celare l’emozione per questo giorno, aspettato dalla famiglia Della Valle, la Fiorentina, i tifosi, Firenze e anche tutta l’Italia, che quando si parla di calcio tiene sempre gli occhi aperti.

In questi nove anni non abbiamo mai fermato questa storia, ha fatto sempre passi in avanti, in silenzio e con tutte le difficoltà, oggi un punto di svolta, abbiamo preso una via da cui non possiamo tornare indietro e che poterà Firenze ad avere un nuovo stadio. La norma 303 e 304 primo passo per città e società sportive per realizzare stadi senza avere più alibi. Nel 2012 Renzi realizzò una variante al piano regolatore dell’area cosiddetta Mercafir, consentendo la costruzione dello stadio. Dopo la norma sugli stadi, nel 2014 la Fiorentina ha ufficialmente presentato l’intenzione di voler realizzare l’impianto. Prendemmo in considerazione una proposta per un’area più grande. Nel 2015 la mia giunta riconosce l’interesse pubblico di quell’opera, decidendo di demolire l’attuale Mercafir che avrebbe comunque dovuto essere demolito, poi la Fiorentina inizia a lavorare al progetto ed il Comune inizia a trovare altre aree. A novembre 2016 il Comune di Firenze avvia una procedura della variante urbanistica per l’area di Castello. Abbiamo preso un impegno che sappiamo poter portare avanti fino alla fine.

Lo stadio non sarà una cattedrale nel deserto, riguarderà la parte nord ovest della città, comprenderà aeroporto, tranvia e vari aspetti comunicativi. Si potrà raggiungere lo stadio in treno, in aereo, in macchina, in bicicletta ed a piedi. La famiglia Della Valle si è impegnata in modo determinato e concreto nella realizzazione del nuovo stadio, nessuna famiglia lo aveva fatto prima in questo modo. Non è un progetto per la squadra ma per la città, investire 300/440 milioni di euro significa creare 4000 posti di lavoro”.

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