Muriel: "Sarei rimasto a Firenze, ma Pradé e Commisso non mi hanno mai chiamato ed accettai l'Atalanta"

L'ex giocatore della Fiorentina ha parlato del suo addio ed approdo a Bergamo

01 novembre 2026 10:52
Muriel: "Sarei rimasto a Firenze, ma Pradé e Commisso non mi hanno mai chiamato ed accettai l'Atalanta" -
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L'ex punta della Fiorentina, Luis Muriel, ha affidato al canale YouTube El Goldito il ricordo del suo periodo in maglia viola, soffermandosi in particolare sul mancato riscatto avvenuto nell'estate del passaggio di proprietà del club.

"In quel periodo a Firenze mi trovavo benissimo, mi sembrava di essere tornato a casa. All'inizio puntavamo a qualificarci per le coppe europee, ma poi c'è stato un calo di risultati e sono sorte le prime difficoltà, fino a ritrovarci a lottare per non retrocedere. La città e i tifosi mi avevano accolto con grande affetto: in quei sei mesi avevo fatto un bel po' di gol ed ero convinto che la società mi avrebbe riscattato.Poi è arrivato il cambio di proprietà. Durante la Coppa America la Fiorentina non si è fatta sentire. Nel frattempo si è fatto avanti l'Atalanta e per me è stato semplice accettare, anche grazie alla chiamata diretta del presidente Percassi."

"Dopo la parentesi a Siviglia e i sei mesi a Firenze — dove avevo fatto bene, ma forse non abbastanza da meritare una chiamata da un club da Champions come l'Atalanta — la decisione è stata facilissima. Se la Fiorentina si sia pentita non saprei, ma l'avvicendamento societario ha senza dubbio pesato. Ho incrociato Commisso un paio di volte allo stadio e in seguito ho rivisto anche Pradè. Quando mi ha incontrato ha esclamato: 'Cazzo!'. Credo siano stati penalizzati dalla transizione della nuova gestione. Da parte loro non c'era stata alcuna comunicazione, mentre per me si erano mosse subito Atalanta e Milan."