Montella: "Calcio italiano in crisi. Gattuso ha provato a fermare la Serie A, ma non è stato ascoltato"
Le parole dell'ex allenatore Viola, Vincenzo Montella, sulle difficoltà del calcio italiano
L'ex allenatore della Fiorentina e attuale CT della Turchia, Vincenzo Montella, ha rilasciato un'intervista a La Gazzetta dello Sport: "Di una cosa mi pento: non aver deciso di andare all’estero prima. Cambiare Paese arricchisce l’esperienza professionale e soprattutto umana. Magari un giorno tornerò a lavorare in Italia, perché mi manca un po’ l’atmosfera del campo da vivere tutti i giorni, ma per ora sono felicissimo in Turchia".
"Qui ho riscoperto la fiamma della passione. A un certo punto avevo pensato di smettere. Durante il Covid. Stavo bene con la famiglia, non avevo offerte che mi stimolassero. Andare ad Adana, un altro mondo, mi ha riacceso".
Sul calcio italiano: "Da dove si riparte? Dalla base. Forse bisogna insegnare ai giovani la tecnica e non assillarli con la tattica. E poi i vertici federali dovranno incidere più liberamente: sono testimone dell’impegno di Gravina e Gattuso, con i quali mi sono confrontato prima degli spareggi. Loro volevano fermare il campionato per avere più tempo per prepararsi. Ma non è stato possibile. In Turchia, nella stessa situazione e su mia richiesta, non si è giocato. Fare sistema è fondamentale".
Sulla Serie A: "Se la paragoniamo a 20 o 30 anni, è calata di livello. Ma resta un torneo di grande interesse. Mancano i soldi dei diritti tv, che sono stati dirottati soprattutto in Inghilterra. Per me il principale gap è negli stadi: l’effetto ottico di una partita, con impianti moderni e sempre pieni , condiziona la valutazione di chi investe."