Martinelli: “Avellino piazza giusta per crescere. De Gea esempio di umiltà, Parisi mi è vicino”
Il giovane portiere viola, arrivato in prestito all’Avellino, racconta le prime settimane in biancoverde. Poi il retroscena sui rapporti con De Gea e Parisi.
Tommaso Martinelli è pronto a vivere una stagione importante per la sua crescita. Il giovane portiere di proprietà della Fiorentina, arrivato all’Avellino in prestito, ha parlato ai microfoni di Prima Tivvù raccontando le prime sensazioni della sua nuova avventura in biancoverde e il rapporto con alcuni compagni e figure del mondo viola.
L’estremo difensore classe 2006 ha promosso il lavoro svolto durante il ritiro, sottolineando l’unione del gruppo e l’importanza della preparazione in vista della stagione: "Il ritiro sta andando molto bene, stiamo lavorando forte, ma è un lavoro che fa bene perché te lo ritrovi per la stagione. E' un gruppo meraviglioso, molto unito, anche come gruppo portieri siamo uniti, mi sto trovando molto bene. Ho avuto la fortuna di ritrovare mister Benassi che ho avuto alla Fiorentina e mi sto trovando bene".
Martinelli ha poi raccontato il rapporto con David De Gea, arrivato alla Fiorentina la scorsa stagione e diventato subito un punto di riferimento anche per i giovani portieri: "De Gea? Con lui ho un bellissimo rapporto, ci scriviamo spesso, l'altro giorno mi ha chiesto come stessi andando. Mi ha colpito la sua umiltà, fuori campo è impeccabile su tutto".
Un pensiero anche per Fabiano Parisi, fermato da un grave infortunio e costretto a un lungo percorso di recupero. L’ex Empoli ha comunque voluto restare vicino al giovane portiere: "Parisi mi ha chiesto come sta andando, gli mando un abbraccio per l'infortunio. Lui mi ha parlato dei tifosi, mi ha detto per qualsiasi cosa è a disposizione, è un ragazzo bellissimo e merita il meglio".
Per Martinelli questa sarà una stagione fondamentale dopo i mesi vissuti alla Sampdoria. L’obiettivo è confermarsi e continuare il percorso verso la maturità calcistica: "Penso sia l'anno delle conferme, per diventare un portiere vero dopo i mesi alla Samp. E credo che Avellino sia la piazza giusta per crescere".
Una scelta che il portiere viola sembra aver già apprezzato, soprattutto per il calore di una tifoseria che ha subito lasciato il segno: "Sono un ragazzo che si fa prendere dal pubblico e dall'entusiasmo. Vengo da Firenze e Genova con la Samp, piazze calde e con tifosi meravigliosi. E anche qui, devo dire, mi hanno impressionato in Samp-Avellino, è stata l'unica tifoseria a riempire il settore. Quindi sono felice di essere qui".