Marianella suona la carica: "Sono ottimista, la Fiorentina metta il suo DNA europeo. Ha talento e cuore".

Queste le parole del telecronista di Sky Sport Massimo Marianella che stasera commenterà la partita di ritorno della Fiorentina contro il Crystal Palace.

16 aprile 2026 16:44
Marianella suona la carica: "Sono ottimista, la Fiorentina metta il suo DNA europeo. Ha talento e cuore". -
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Da Firenze il giornalista di SkySport Massimo Marianella è intervenuto questo pomeriggio su Radio FirenzeViola - durante la puntata odierna di Palla al Centro - per presentare la sfida tra Fiorentina e Crystal Palace, gara in programma stasera alle 21 e valevole per l'andata dei quarti di Conference.

Massimo, in virtù della tua grandissima esperienza, c’è una rimonta che ti è venuta in mente pensando a quello che potrebbe fare la Fiorentina? "Io credo di aver commentato la più bella rimonta della storia del calcio europeo degli ultimi almeno vent’anni, il Liverpool che perde 3-0 a Barcellona e poi ad Anfield vince 4-0 ribaltandola totalmente. Devo dirti che prima della partita ci credevo poco, poi in presentazione dissi che se c’è un luogo dove può accadere una magia è Anfield, se c’è una squadra è il Liverpool, però ricordavo anche i giocatori degli altri e mi sembrava complicato. Invece ho commentato una delle rimonte più straordinarie che ricordi".

Se ti chiedo se stasera la Fiorentina può fare la stessa cosa? "Non lo so, tu sai che io sono un inguaribile ottimista, ma credo che stasera sia molto difficile. Sono la stessa persona che a novembre diceva che la Fiorentina si sarebbe salvata e non avrebbe rischiato la retrocessione, ed è stato così. Stasera lo spero per mille motivi, però crederci è complicato perché giochi contro una squadra almeno forte quanto te e ti mancano giocatori importanti come Parisi e Kean. Però la Fiorentina ha talento e cuore, e mi auguro giochi senza paura e con voglia di stupire".

Che partita ti aspetti dalla Fiorentina? "Se lo fa tutto può succedere in un ambiente magico come il Franchi, vorrei vedere ritmo dall’inizio e anche qualche rischio preso subito, poi vediamo dove porta".

Che squadra è il Crystal Palace? "È una squadra quadrata, ben organizzata, con meno campioni di altre di Premier ma con un ottimo allenatore. Attenzione agli esterni, che hanno fatto la differenza, e ai movimenti offensivi di alcuni giocatori. Ha diverse soluzioni, è più difensiva che offensiva e questo mi preoccupa, anche perché in trasferta si trova bene".

Nonostante questo credi ancora nella Fiorentina? "Sarà difficile, però il DNA europeo e il cuore viola mi hanno fatto prendere l’aereo stamattina da Londra per essere qui a Firenze".

C’è rimpianto per la partita d’andata? "Ho il grande rimpianto di essere andato a Londra senza alcuni dei giocatori più importanti. Le squadre erano più o meno alla pari, la Fiorentina ha avuto anche un rigore in un buon momento. Se vai sul 2-1 cambia la storia. Io resto convinto che la Fiorentina vera se la poteva giocare, e questo aumenta il rimpianto".

Cosa non è andato in quella partita? "La Fiorentina doveva giocare in maniera diversa come voglia e coinvolgimento. Dopo la partita ho parlato con alcuni giocatori e ho visto delusione e rabbia, e questo mi è piaciuto perché vuol dire sentirsi parte del percorso, anche se potevano fare di più".

Cosa può fare la differenza stasera? "Mi auguro che la magia europea possa fare la differenza, perché le partite di coppa sono sempre diverse. Basta un episodio che dia fiducia a te e tolga certezze agli avversari. Non è impossibile, è difficile, ma le coppe sono piene di sorprese e grandi rimonte".

Quali sono i punti deboli del Crystal Palace? "I tre difensori dietro non mi fanno impazzire, ma devi attaccarli con decisione. Mi aspetto che la Fiorentina faccia questo".

Che tipo di partita deve fare la Fiorentina? "Queste sfide vengono decise anche da momenti particolari. Io non credo sia impossibile, ma difficile. La storia delle coppe è fatta di grandi sorprese e mi auguro che possa essere una di quelle".

Che formazione ti aspetti? "Sono curioso di vedere chi gioca sulle fasce. Gosens non sta bene ma gioca, e questo già è un limite. Mi aspetterei qualcosa di strano, perché la partita va interpretata in modo diverso".

Serve rischiare? "Devi decidere quando prendere dei rischi, se subito o durante la partita. Prima o poi il rischio lo devi prendere, non c’è dubbio".

Quale strategia useresti? "Io non partirei all’assalto dall’inizio, cercherei di fare una partita normale e trovare un gol, poi nel secondo tempo mi prenderei dei rischi".

Quanto pesa l’assenza di Kean? "Il problema è reale, non c’è niente di strano. È un problema fisico, forse si poteva intervenire prima ma non c’è mai un momento giusto. Ora lo tengono fermo per prudenza".

Che idea ti sei fatto su Vanoli? "Credo si sia meritato, con il lavoro fatto e i punti ottenuti, una riflessione a fine anno. Ha rivitalizzato giocatori e fatto un buon lavoro. Non è l’unico nome, ma ha fatto abbastanza per essere tra i papabili".

Che tipo di scelta dovrà fare la Fiorentina sull’allenatore? "La valutazione è: o prendi un allenatore che ti cambia il livello e il modo di giocare, oppure tieni uno che ha già fatto bene e con cui hai già un percorso avviato. La decisione gira attorno a questo".

Lo riporta Tuttomercatoweb