Marca, parla Džeko: "A Firenze non ero felice, avevo bisogno di giocare di più in vista dei Playoff Mondiali"
L'attaccante parla anche dei suoi compagni di nazionale: "Mi piacerebbe Muharemović all'Inter, Alajbegović ha personalità"
Edin Džeko, vecchia conoscenza della Serie A con passato alla Roma, Inter e Fiorentina tra l'altro, ha rilasciato un'intervista a Marca. Diversi gli argomenti trattati, dai suoi compagni di nazionale e dal loro futuro, dalla partita contro l'Italia valevole per l'accesso ai mondiali del 2026, e infine anche la sua avventura negativa con la Fiorentina.
CAPITOLO NAZIONALE
L'attaccante ex City, si è voluto esprimere principalmente su due compagni di nazionale che sembrano al centro di molte voci mercato, Muharemović e Alajbegović: "Mi piacerebbe vedere Muharemović all'Inter; ha un grande futuro, molta qualità e la mentalità giusta. Alajbegović ha dimostrato, con i due rigori segnati contro Italia e Galles, di avere personalità e audacia".
Sempre in ambito nazionale, l'attaccante bosniaco ha voluto ricordare la partita con l'Italia, valevole per la sua squadra per l'accesso ai Mondiali: "L'Italia è ovviamente più forte della Bosnia. L'espulsione di Bastoni ci ha aiutato, ma anche in dieci uomini avrebbero potuto fare di più. Abbiamo crossato in area 60 volte, e non è facile difendersi da una situazione del genere. Prima o poi si subisce un gol, ed è quello che è successo. Sono il giocatore più anziano e come capitano si ha sempre una maggiore responsabilità. Quando arriva una nuova generazione di giovani giocatori, come nel nostro caso, bisogna guidarli nel modo giusto. Sono molto contento di come sia riuscito ad aiutare la squadra in questi ultimi due anni. È normale che Dimarco e Vicario abbiano pensato che fosse più facile giocare contro di noi che contro il Galles. Non ero arrabbiato. L'Italia era sotto pressione perché rischiava di mancare la qualificazione al terzo Mondiale consecutivo, e la stampa ha aggiunto ulteriore pressione. Parlavano di quanto fosse piccolo il nostro stadio, del campo, ma nessuno ha menzionato il fatto che abbiamo una buona squadra, piena di giovani che hanno dimostrato il loro valore".
CAPITOLO FIORENTINA
In conclusione, Džeko, ha parlato anche della sua breve avventura con la Fiorentina, non proprio una delle migliori della sua carriera: "Non ero felice. Avevo bisogno di giocare di più. Ovviamente, volevo aiutare lo Schalke a tornare in Bundesliga, ma la mia attenzione era rivolta alla preparazione per i playoff contro Galles e Italia"