Che la stagione della Fiorentina non avesse certo preso la piega inizialmente desiderata era noto già da tempo, tuttavia i punti (pochi) che, almeno fino alla scorsa settimana, separavano la Fiorentina dal tanto agognato sesto posto potevano quantomeno far ben sperare in un finale di stagione vivo e combattuto.

Gli entusiasmi (o almeno le belle speranze) si sono però definitivamente spente di fronte al perfetto destro a giro di Deulofeu che non ha lasciato scampo a Tatarusanu ed ai sogni europei dei tifosi viola.

Perciò, con sette punti di ritardo dalla zona Europa e con gli scontri diretti che non giocano a favore della squadra di Paulo Sousa, il finale di stagione (con 12 partite ancora da disputare) rischia di diventare una triste passerella nel labirinto dell’anonimato.

Tuttavia il filo di Arianna che potrebbe condurre la Fiorentina fuori dal labirinto di un deprimente finale di campionato esiste e sembra alla portata dei viola. Si tratta del cammino in Europa League che già da domani sera, nel ritorno dei sedicesimi di finale contro il Borussia  Mönchengladbach, porrà la Viola di fronte all’obbligo di dimostare di essere ancora viva, pronta e desiderosa di dare un senso ad un finale di stagione sul quale incombe minacciosamente lo spettro dell’anonimato.

Gianmarco Biagioni