L'ex arbitro Minelli attacca Rocchi: "Quest'anno non c'era in sala VAR e gli errori si sono moltiplicati"

L'ex arbitro Minelli ha parlato della situazione di Rocchi e dello scandalo che sta travolgendo il mondo arbitrale italiano

27 aprile 2026 10:36
L'ex arbitro Minelli attacca Rocchi: "Quest'anno non c'era in sala VAR e gli errori si sono moltiplicati" -
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“Le bussate in sala Var? Nell'ambiente se ne parlava e si sapeva che il protocollo non lo permetteva. Nel caso di Udinese-Parma è chiaro che se quell'addetto Var ha preso una valutazione positiva va a incidere sul voto e, di conseguenza, sulla graduatoria interna che permette agli arbitri di rimanere o andare a casa e quindi di avere o no il gettone di presenza. Inoltre possono esserci ripercussioni per i club sulla classifica se per una squadra vengono corretti gli errori e per un'altra no". L’ex arbitro varesino Daniele Minelli, che ha diretto 4 partite in Serie A e 147 in B, ha rivelato all’Agi – l’agenzia di stampa che sabato scorso ha dato per prima notizia del rinvio a giudizio del designatore degli arbitri Rocchi – che il sistema delle “bussate” al vetro del Var, era diffuso. E poi aggiunge: “Da quando a Rocchi e i suoi vice non si sono più presentati a Lissone perché la federazione ha imposto la presenza della procura federale all'interno della Sala Var dopo la denuncia di Rocca, gli errori degli arbitri si sono moltiplicati in modo devastante. Non so se dipenda da quello, ma non ne ho mai visti così tanti come quest'anno”.

Minelli – che dal ritiro si è dedicato a tempo pieno alla carriera di agente immobiliare - dal 3 agosto 2024 e fino al luglio 2025 era nella lista dei Video Match Official a disposizione per le gare di Serie A e Serie B. Poi il ritiro perché sostiene di aver visto molte ingiustizie, a cominciare dalla compilazione della graduatoria degli arbitri a cui lega anche il tema degli interventi esterni al Var, al centro dell'inchiesta della Procura di Milano che ha portato il designatore Gianluca Rocchi all'auto-sospensione. “Se poi gli errori venivano corretti ad alcuni sì e ad altri no è evidente che questo falsava le graduatorie degli arbitri perché chi veniva corretto prendeva un voto positivo, chi no, uno negativo. Basta vedere i video della Sala Var degli scorsi anni, si sentono i suggerimenti”. Lo scrive La Gazzetta dello Sport