Finalmente la sosta… Dopo appena due giornate di campionato forse nemmeno i più scettici avrebbe accolto così a braccia aperte la consueta sosta dovuta agli impegni delle nazionali. Gli eventi invece, come forse nemmeno nelle più drammatiche previsioni, hanno preso tutta un’altra piega e la Fiorentina, dopo le scondite contro Inter e Sampdoria, resta ferma al palo. Ferma, immobile al punto di partenza, bloccata a quota 0 punti come, dopo le prime due giornate, non accadeva da oltre un decennio.

La situazione è complicata e, come testimoniato dalle prime due uscite, la squadra, oltre ad aver bisogno dei necessari tempi tecnici per assimilare il modello importato da Stefano Pioli, ha mostrato enormi lacune, soprattutto per quanto riguarda il reparto difensivo.

Tomovic, come ampiamente prevedibile, ha mostra (di nuovo) enormi limiti tecnici che hanno per l’ennesima volta condannato la Fiorentina, Bruno Gaspar, nonostante la prestazione positiva sfoggiata nella ripresa contro la Samp, ha comprensibilmente bisogno di tempo per affinare le qualità anche in fase difensiva e Laurini, prelevato dall’Empoli al termine di una trattativa lampo, non sembra il candidato ideale a ricoprire un ruolo da titolare sull’out di destra.

Ecco che quindi, a tre giorni dalla chiusura del mercato, per la società gigliata si impone la necessità di mettere nuovamente mano al portafoglio, e per la precisione a quel tesoretto da oltre 40 milioni di euro che (con tredici giocatori già acquisti nel corso dell’estate) continua a stanziare nelle casse viola.

La priorità, al momento, resta quella di puntellare il reparto il difensivo, ed in particolar modo la corsia di destra, con un esterno, possibilmente già pronto a confrontarsi con una realtà come quella di Firenze, (Strinic?) capace di portare quantità, qualità ed esperienza in un reparto che nelle prime due uscite è parso enormemente in difficoltà, con ben cinque gol al passivo.

Gianmarco Biagioni

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