Il 2016 volge al termine e, come ogni anno, la tentazione è sempre quella di tornare indietro con il pensiero, cercando di fare un resoconto di tutto ciò che è successo da gennaio in poi. Niente di più errato, specie se i mesi trascorsi non sono stati molto luminosi, la Fiorentina, infatti, deve guardare avanti, proiettarsi nel 2017, che sarà un anno cruciale.

All’orizzonte, infatti, ci sono tante questioni con solamente due possibili soluzioni da scegliere. Il 2017 sarà l’anno dello stadio, con i viola che si trovano finalmente di fronte alla scelta decisiva: imboccare la via che porterà sicuramente alla costruzione del nuovo impianto, oppure desistere, definitivamente questa volta. E se per quanto riguarda lo stadio, la scelta della Fiorentina sembra ormai pendere verso la soluzione positiva, lo stesso non possiamo affermare per alcune situazioni interne.

Paulo Sousa, Badelj e Gonzalo su tutti, tre figure chiave che sceglieranno cosa fare proprio nel 2017. Tutti e tre hanno fatto delle richieste alla Fiorentina, che adesso deve scegliere se accontentarli, oppure cacciarli. Un altro bivio dal quale si può uscire solamente in due modi, ovvero più forti di prima, oppure più deboli, non solo qualitativamente ma anche caratterialmente.

E’ il momento per i viola di mostrare tutto il loro carattere, il momento di non cedere di fronte ad ostacoli e problemi ma, se necessario, di distruggere tutto e ricostruire ancora meglio. Qualcuno non rispetta le scelte società? Se ne vada. Qualcuno se ne andrà? Arriveranno elementi più forti. Una conseguenza accompagna l’altra, perché è troppo facile liberarsi dei problemi senza risolverli.

Il 2017, dunque, sarà un anno molto importante per la Fiorentina che deve prepararsi ad affrontare diverse biforcazioni. Pensare al passato adesso è inutile, il futuro è più vicino che mai.

Tommaso Fragassi

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