La Nazione sul caso Grosso: "La Fiorentina valuta licenziamento per giusta causa, il braccio di ferro si trascina"

La Fiorentina è al lavoro per cercare di provare la pesante ipotesi di inadempimento professionale di Grosso. La vicenda non termina qui.

10 settembre 2026 10:22
La Nazione sul caso Grosso: "La Fiorentina valuta licenziamento per giusta causa, il braccio di ferro si trascina" -
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In casa Fiorentina scoppia il finimondo, e la vicenda si arricchisce ogni giorno di un particolare in più che la dice lunga della frattura insanabile fra l’ex tecnico Grosso e il direttore sportivo Paratici. «C’eravamo tanto amati». Si potrebbe anche citare il capolavoro di Scola o il film di Vittorio Cecchi Gori «L’amore è eterno finchè dura». Un asse che sembrava destinato a tracciare il futuro del club viola, ma che si è frantumato sotto il peso di un avvio di stagione fallimentare. Rottura totale tra la Fiorentina e Grosso, una separazione lampo che rischia ora di trasferirsi dalle tribune dello stadio Franchi alle aule di un tribunale.

Dopo il traumatico esonero arrivato domenica sera — figlio di tre sconfitte consecutive nelle prime tre giornate di campionato e del pesante strappo con la piazza — il club viola sta valutando una clamorosa azione disciplinare per vie legali contro l’ex tecnico, nel tentativo di dimostrare la ’giusta causa’. I retroscena dello spogliatoio raccontano di una tensione strisciante esplosa nel corso dell’ultimo fine settimana. Al centro della contesa non ci sarebbero soltanto i disastrosi verdetti del campo, ma una pesante ipotesi di inadempienza contrattuale. Secondo quanto ricostruito, nelle concitate ore precedenti al licenziamento, Grosso avrebbe espresso fortissime perplessità sulla rosa al direttore sportivo Paratici, definendola persino «inallenabile» a causa di operazioni di mercato non condivise. I testimoni parlano di un confronto accesissimo, culminato in una frase disperata del mister rivolta al dirigente: «Non me la sento. Se mi vuoi bene, esonerami». Subito dopo, l’allenatore avrebbe manifestato l’intenzione di non presentarsi alla ripresa degli allenamenti al Viola Park.

Davanti al netto rifiuto di rassegnare le dimissioni formali, la società si è mossa per vie dirette, esonerando il mister e affidando subito la panchina al rientrante Vanoli. Il comunicato d’addio del club viola, gelido e privo dei canonici ringraziamenti di rito, era stato il primo indizio di un clima incendiario. Adesso la parola passa agli avvocati: la dirigenza della Fiorentina punta a far valere le presunte mancanze professionali per risolvere il contratto biennale senza l’esborso dei restanti emolumenti. I legali del tecnico, nel caso si arrivi alle carte bollate, avranno pochissimi giorni per presentare le memorie difensive. Un braccio di ferro destinato a trascinarsi.

Lo scrive stamattina in edicola La Nazione