La Nazione: "Ranieri, Mandragora, Fagioli, Ndour e De Gea testimonial della nuova divisa. Un segnale di permanenza?"
Non è detto che lo sia, visto che nel 2012 Behrami, scelto come testimonial, salutò pochi giorni dopo. Lo stesso nel 2017 per Borja Valero, Bernardeschi e Kalinic.
Cinque volti per inaugurare la nuova era targata Joma. Luca Ranieri, Rolando Mandragora, Nicolò Fagioli, Cher Ndour e David De Gea (quest’ultimo anche per questioni di sponsorizzazione individuale già in essere) sono stati scelti dalla Fiorentina come testimonial della nuova maglia che accompagnerà la stagione del centenario e da giorni campeggiano vestiti con abiti rinascimentali in varie parti dalla città (nei maxi schermi del circuito Silvaneon). Il claim delle nuove divise, del resto, è chiaro: «Anche l’arte si indossa». Una scelta che certifica il peso di questi elementi all’interno del progetto viola ma che riporta anche alla memoria una curiosa tradizione. Visto che, negli ultimi anni, è capitato più di una volta che alcuni degli uomini-immagine scelti per lanciare la nuova stagione abbiano poi salutato Firenze nel corso della stessa estate.
Il precedente più eclatante resta quello del 2012: la Fiorentina presentava a Palazzo Vecchio le nuove divise Joma (corsi e ricorsi…) e tra i protagonisti c’era Valon Behrami, giocatore che l’anno prima si era rivelato indispensabile nel centrare la salvezza. Il tempo di posare davanti ai fotografi e, solo cinque giorni dopo, arrivò la sua cessione al Napoli insieme ad Alessandro Gamberini. Cinque anni più tardi la storia si ripeté in una forma diversa: era l’estate 2017, quella degli addii di Federico Bernardeschi, Borja Valero e Nikola Kalinic. A Moena, sede del ritiro viola, il grande cartellone all’ingresso del paese venne aggiornato e i tre giocatori, ormai prossimi alla partenza, sparirono dalla grafica in favore di Davide Astori, Federico Chiesa e Riccardo Saponara. Un dettaglio che all’epoca fece discutere e che, col senno del poi, si rivelò un’anticipazione di quanto sarebbe successo di lì a poco. Quell’esperienza però lasciò il segno anche nella comunicazione della società: nell’estate successiva infatti la Fiorentina cambiò strategia per la campagna abbonamenti al punto che non venne scelto alcun giocatore della prima squadra come uomo immagine: spazio invece fu dato a Giancarlo Antognoni, Stefano Pioli, Alia Guagni e al giovane Marco Meli (e anche allora non mancarono le polemiche).
Oggi la Fiorentina è pronta a ripartite da Ranieri, Mandragora, De Gea, Fagioli e Ndour. Cinque volti scelti per rappresentare la nuova stagione con la speranza che, stavolta, restino protagonisti in viola anche dopo la fine del mercato.
Lo riporta questa mattina in edicola La Nazione