Kean ancora out. Corriere Fiorentino: “Lui smania ma resterà fuori finché l’infiammazione non sarà sparita”

Nessuno adesso ha voglia di forzare

23 aprile 2026 09:26
Kean ancora out. Corriere Fiorentino: “Lui smania ma resterà fuori finché l’infiammazione non sarà sparita” - Firenze, Stadio Franchi, 24.02.2026, Fiorentina-Pisa, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
Firenze, Stadio Franchi, 24.02.2026, Fiorentina-Pisa, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
Condividi

Altra partita, stesso tormentone. Moise si, o Moise no? Una domanda che la Fiorentina si porta dietro da un po’ salvo poi darsi, puntualmente, la stessa risposta: Moise no. Sono quattro di fila infatti le partite saltate dal centravanti, che non gioca dal 4 aprile a Verona. Fuori a Londra col Crystal Palace, con la Lazio, nel match di ritorno di Conference e a Lecce. E così oggi, alla ripresa degli allenamenti, le attenzioni saranno di nuovo puntate su di lui. Con la speranza che stavolta, dalla tibia, arrivino segnali positivi.

La storia è nota, e racconta di una stagione complicatissima per Moise, piena di problemi fisici che ne hanno condizionato il rendimento. Basta pensare che nel 2026 non ha mai finito una partita senza essere sostituito. Colpa (appunto) di guai seri, e di una gestione che col senno di poi non è stata probabilmente quella corretta. Il riferimento è all’infortunio alla caviglia rimediato a fine 2025. Era, quello, il momento più difficile per la Fiorentina e per questo lui non si è tirato indietro quando si è trattato di giocare sul dolore, grazie alle infiltrazioni.

Un atteggiamento che trova conferma anche in alcuni dati. Moise non è solo il capocannoniere viola in campionato (8 reti) o quello che ha tentato più conclusioni (98, 27 nello specchio) ma è anche quello che ha ingaggiato più duelli: 228. Segno di come si sia sempre e comunque messo a petto in fuori per il bene della squadra, Nazionale compresa ovviamente. Vista la classifica però, e visto quanto gli è costato giocare quando la caviglia imponeva il contrario, nessuno adesso ha voglia di forzare. Certo, lui smania, ma stavolta resterà fuori fino a quando l’infiammazione alla tibia non sarà scomparsa. Lo scrive La Nazione.