Con 8 giornate ancora da disputare e 55 punti in classifica che, al momento, valgono il sesto posto valevole per l’accesso alla fase preliminare della prossima Europa League, l’Inter di Pioli si trova a pieno titolo immischiata nella corsa all’Europa che (ci auguriamo) infiammerà questo finale di stagione. Tuttavia c’è un’altra prospettiva dalla quale gli eventi possono essere osservati ed analizzati, ed è quella messa in evidenza dall’edizione odierna di Repubblica.

“Otto giornate di campionato, e un solo enorme obiettivo: evitare il sesto posto come fosse la peste. A quel punto, meglio niente coppe che l’Europa League partendo dall’ultima fila”.

“Entrare in Europa dalla porta secondaria equivarrebbe a dover disputare il preliminare di fine luglio, che notoriamente condiziona la stagione di chiunque, ma soprattutto impedirebbe all’Inter di partecipare alla tournée asiatica, con derby il 27 luglio. Sarebbe molto seccante per il signor Zhang Jindong, presidente Suning: lui vuole che la squadra disputi la tournée asiatica non tanto per il cachet (3.5 milioni circa), quanto perché la passerella in Cina transiterebbe anche dal quartier generale Suning a Nanchino, insomma tutto fa parte del progetto di diffusione del marchio in Oriente. Dover rinunciare alla tournée a causa dell’orrido preliminare di Europa League sarebbe antipatico. Al punto che forse sarebbe preferibile non partecipare affatto alla coppa minore, che pure offre una decina di milioni abbondanti per la sola partecipazione, ma ormai non è sui milioncini afferrati qua e là che si giocano i destini futuri del club, quanto su una programmazione di più ampio respiro”.

Fonte: Repubblica

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