Il Tirreno svela: “Kean non è incedibile, ma il suo valore è in picchiata. Sotto la lente l’ingaggio da 5 milioni”

Il timore è che l'entourage del giocatore preferisca non rischiare ricadute che complicherebbero un eventuale trasferimento

23 aprile 2026 16:09
Il Tirreno svela: “Kean non è incedibile, ma il suo valore è in picchiata. Sotto la lente l’ingaggio da 5 milioni” -
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Le quattro mancate convocazioni consecutive e le parole del fratello Giovanni che ha ipotizzato 2-3 mesi di stop, gettano incertezza sul rientro di Moise Kean. A Firenze si chiedono se si tratti di un problema clinico. Il dubbio è legittimo se si analizza il contesto attuale: in un calcio moderno dove le clausole e i contratti pesano spesso più del rendimento sul campo, l'idea che un giocatore con una clausola rescissoria da 62 milioni di euro (esercitabile dal 1° al 15 luglio) possa scegliere una linea di estrema prudenza solletica i pensieri dei più critici. In una fase del campionato dove la squadra ha pochi stimoli residui, il timore è che l'entourage del giocatore preferisca non rischiare ricadute che complicherebbero un eventuale trasferimento estivo. Anche perché, numeri alla mano, il rendimento stagionale di Kean è sembrato l'ombra sbiadita di quello ammirato in passato.

A complicare ulteriormente il quadro ci sono le dinamiche di una gestione comunicativa non sempre lineare. Sotto la lente d'ingrandimento finisce inevitabilmente lo stipendio da 5 milioni di euro, una cifra che stride pesantemente con un contributo tecnico che finora è stato appena sufficiente. La strategia della società gigliata appare dunque obbligata ma estremamente rischiosa: se lo scorso anno Kean era considerato il pilastro incedibile su cui fondare il nuovo ciclo, oggi la prospettiva è mutata. La Fiorentina lo stima, ma l'etichetta di "incedibile" è stata definitivamente rimossa. La clausola da 62 milioni oggi appare come un miraggio e la realtà dei fatti parla di una valutazione di mercato in netto calo. Lo riporta Il Tirreno.