Il peso di Kean si è alleggerito, i numeri di una stagione difficile. Chi nella Fiorentina ha già vissuto un crollo così?
A pesare sul rendimento del centravanti ci sono stati anche gli stop fisici
Di Valerio Augusto Serra
Moise Kean ha vissuto una stagione 2025/26 più difficile di quanto si potesse pensare. I numeri analizzati su SofaScore raccontano che il centravanti della Fiorentina ha continuato a farsi trovare nel posto giusto, ma con una resa molto più bassa rispetto alle attese: 8 gol in 26 presenze, a fronte di un’aspettativa di gol di circa 15,1, la più alta in Serie A quest’anno.
Il quadro si chiarisce ancor di più guardando dove Kean ha lavorato maggiormente. I dati di FotMob e SofaScore lo mostrano spesso dentro l’area avversaria, con 73 palloni ricevuti nei sedici metri e 30 conclusioni partite da quella zona. Il problema è che solo 5 di quei tiri si sono trasformati in gol. Una percentuale troppo bassa per un attaccante che vive di presenza in area e che, per caratteristiche, dovrebbe capitalizzare di più i palloni sporchi e le occasioni ravvicinate.
A pesare sul rendimento ci sono stati anche gli stop fisici. I problemi avuti nel corso della stagione alla tibia e gli affaticamenti muscolari hanno spezzato il ritmo dell’attaccante. Se riduci la continuità, perdi brillantezza, precisione e probabilmente anche fiducia.
Uno dei paragoni più evidenti è quello con Krzysztof Piatek (stagione 2019/20). Arrivato con grandi aspettative dopo l’esplosione al Genoa, il polacco aveva iniziato con un buon impatto, ma a Firenze il rendimento è crollato rapidamente: meno gol, meno continuità e soprattutto perdita di centralità nel gioco. Il suo problema non fu solo la finalizzazione, ma anche la difficoltà ad adattarsi a un sistema meno verticale rispetto al Genoa. C’è però una differenza chiave con il polacco: i dati mostrano che le occasioni continuano ad arrivare per Kean (xG alto), ma la conversione è calata. Quindi il problema non è tanto “non segna più”, ma segna meno di quanto dovrebbe.
La Fiorentina, per valorizzarlo al meglio nella prossima stagione, dovrà aiutarlo e costruirgli attorno un sistema che lo serva con più qualità, senza lasciarlo isolato. In fondo Kean non ha smarrito il senso del gol, ha solo bisogno di tornare a sentirsi leggero.
Questo articolo è stato realizzato nell’ambito del corso di Giornalismo Calcistico ed Uffici Stampa organizzato dall’Élite Football Center.