Il mondo ribaltato di Gudmundsson: da esubero ad arma in più per la Fiorentina

L'islandese è un'ottima soluzione per il cambio di modulo anche a gara in corso

24 agosto 2026 15:04
Il mondo ribaltato di Gudmundsson: da esubero ad arma in più per la Fiorentina -
Condividi

All’inizio del calciomercato sembrava essere destinato a lasciare Firenze. Albert Gudmundsson era stato inserito tra i possibili esuberi della Fiorentina, con un futuro lontano dal mondo viola che appariva sempre più concreto. Poi, però, qualcosa è cambiato. Giorno dopo giorno, la sua permanenza si è fatta sempre più probabile, fino a trasformarsi in una vera e propria possibilità.

In conferenza stampa, alla domanda sul futuro dell’islandese, Fabio Grosso era stato chiaro: "Ci voglio parlare, voglio capire quelle che sono le loro sensazioni, voglio capire quelli che possono essere i loro progetti futuri perché all’interno di questa squadra mi piacerà avere chi vuole veramente lavorare sodo per ottenere dei risultati".

Un messaggio che Gudmundsson sembra aver raccolto nel migliore dei modi. Durante le amichevoli estive, anche complice l’assenza di esterni offensivi di ruolo, Grosso lo ha utilizzato in due diverse posizioni: inizialmente largo a sinistra nel 4-3-3, poi alle spalle della punta nel 4-3-2-1. Una disponibilità che ha permesso all’islandese di trovare continuità e, soprattutto, di convincere il proprio allenatore.

Le prestazioni offerte nel corso della preparazione estiva hanno fatto il resto. Gudmundsson è stato quasi sempre tra i migliori in campo, dimostrando di poter essere ancora un elemento importante per la Fiorentina. Attraverso il lavoro e le prestazioni si è così costruito una nuova chance (al netto di offerte che potrebbero arrivare, come no, nelle ultime ore di mercato), ritagliandosi progressivamente uno spazio all’interno del progetto viola.

In attesa dei nuovi rinforzi offensivi dal mercato, Grosso ha scelto di puntare sul 4-3-2-1 moderno che in fase di non possesso può trasformarsi in un 4-4-2. Un modulo che sembra sposarsi particolarmente bene con le caratteristiche di Gudmundsson, soprattutto per la possibilità di agire sulla trequarti. In quella zona di campo l’islandese può sfruttare al meglio la tecnica nello stretto, la capacità di muoversi tra le linee e la qualità nell’ultimo passaggio.

Questa sera, lunedì 24 agosto alle 20.45, la Fiorentina sarà impegnata all’Olimpico contro la Roma. Uno dei dubbi principali nella testa di Grosso riguarda proprio la trequarti e il ballottaggio tra Gudmundsson e Mastantuono. L’argentino, infatti, sembra essere un giocatore maggiormente predisposto ad agire partendo dalla destra per poi accentrarsi, piuttosto che occupare stabilmente la corsia laterale. Insieme a uno dei due dovrebbe trovare spazio Atta, almeno in attesa dei nuovi innesti offensivi che la società conta di portare a Firenze.

Una cosa, però, appare ormai evidente: Gudmundsson non è più un esubero. Anzi, l’islandese può essere diventato una delle armi tattiche più interessanti a disposizione di Grosso. Anche qualora il tecnico dovesse decidere di tornare al 4-3-3, Gud potrebbe rappresentare una soluzione preziosa per cambiare volto alla squadra in corsa.

La sua capacità di giocare in più posizioni, infatti, permette alla Fiorentina di avere una variante tattica importante: il passaggio dal 4-3-3 al 4-3-2-1. Da possibile partente a pedina utile e versatile, Gudmundsson si è così conquistato una nuova vita in maglia viola. E adesso, più che un esubero, sembra essere diventato una risorsa.