
Beppe Iachini ha parlato di Sofyan Amrabat che il tecnico ha avuto a Firenze in una stagione in cui il marocchino, la prima alla Fiorentina, non ha particolarmente brillato, queste le sue parole:
“Sofyan è questo giocatore qua, lo sapevamo, è migliorato grazie al lavoro fatto insieme anche sotto l’aspetto tattico, adesso anche nelle posizioni è migliorato, si tratta di un grande professionista, all’inizio spesse volte l’ho fatto giocare davanti alla difesa per queste sue caratteristiche, sono contento per lui, ottimo professionista e ragazzo a posto
Nei colloqui che avevo con lui veniva fuori che lui voleva giocare in quel ruolo, se lo chiamiamo regista è sbagliato se pensiamo a Pirlo, lui ha altre caratteristiche, con lui ti puoi permettere delle mezzale più offensive, noi giocavamo con Bonaventura, Castrovilli e poi Chiesa sulla fascia
Ti dà grande respiro dai difensori, aiuta la linea, con me ci avevamo lavorato tanto, è cresciuto tanto, con me ha giocato insieme a Pulgar anche ma quel ruolo lo sente suo. Ha sofferto l’ambientamento a Firenze, era timido e riservato appena arrivato, aveva bisogno di conoscere l’ambiente in cui era arrivato, è arrivato nella stagione del Covid in cui non ci si è allenati al meglio
Kouamè era uno degli attaccanti bravi che la Fiorentina aveva, come Vlahovic, il suo problema è stato di essere arrivato dopo l’infortunio al crociato e per questo ci vuole del tempo, anche Del Piero ha avuto le stesse difficoltà, ha sempre avuto agilità e gol ma ha sempre avuto qualità
Devo ringraziare Commisso, sono sempre stato molto attaccato alla Fiorentina, sono arrivato in un momento di grande difficoltà, dovevo tirare tutti su, il primo anno siamo arrivati al decimo posto, il secondo anno non abbiamo fatto preparazione, abbiamo fatto difficoltà oggettive, con me il primo anno media da Europa, il rapporto rimane grande e la proprietà sta facendo quanto promesso. Oggi c’è l’Europa e certe difficoltà sono anche per colpa delle tre partite a settimana, giocare ogni 3 giorni non è facile, ci sono rotazioni ed è tutto un altro modo di pensare quindi qualche punto in meno c’è stato ma nello sviluppo la Fiorentina sta facendo i suoi campionati. Sono rimasto molto affezionato ai giocatori e a tutti i dipendenti, la pandemia ci ha unito ancora di più, esperienza difficile che abbiamo superato insieme”
I giornali esaltano Amrabat, le sue pagelle: “Dalla Fiorentina con furore. Il Casemiro di Regragui”