Dicembre si avvicina e con esso anche le prime risposte sul futuro della Fiorentina. Sì, perché tra neanche un mese, infatti, arriveranno riscontri concreti su quello che sarà il prossimo stadio del club viola. Le opzioni sono due, ovvero un restyling dell’Artemio Franchi, oppure un nuovo impianto sportivo che, con tutta probabilità, verrebbe costruito nella zona nord di Firenze.

Aspettando di saperne di più, in comune qualcuno ha già cominciato a pensare a come riqualificare il quartiere di Campo di Marte, nel caso in cui la proprietà decidesse veramente di dare il via libera ai lavori per il nuovo Comunale.

Le ipotesi più gettonate, anche in questo caso, sono due: da una parte la copertura del “Franchi” e la sua trasformazione in impianto polivalente per concerti ed eventi vari, dall’altra quella riportata stamani dalla Nazione, ovvero destinare il vecchio stadio interamente al settore giovanile, comprando anche i vicini terreni di gioco dedicati al baseball e al rugby.

Sarebbe la nascita della cittadella viola, un’area in cui concentrare tutto il settore giovanile, dai pulcini alla Primavera, con tanti campi di calcio, spogliatoi e, addirittura, dei convitti.

Ebbene, quest’ultima idea confermerebbe per l’ennesima volta la chiusura mentale tipica di alcuni italiani per lo sport. Sarebbe infatti una prova di scarsa larghezza di vedute creare un “cittadella del calcio”, senza pensare che, proprio grazie alla costruzione di un nuovo stadio, Firenze avrebbe l’occasione di diventare “città dello sport”.

L’idea “da veri amanti dello sport” sarebbe, invece, quella di comprendere nel progetto del nuovo stadio anche la Fiorentina Baseball e I Medicei Rugby, squadre che militano in Serie A delle loro rispettive federazioni e che, dunque, avrebbero già una solida base su cui costruire qualcosa di importante. Comprenderle nel progetto, ma non per cacciarle da Campo di Marte, bensì per aiutarle ad affermarsi nel panorama italiano. Fiorentina Baseball e I Medicei andrebbero così ad aggiungersi alla già blasonata Rari Nantes Florentia e alle altre gloriose associazioni sportive che risiedono nel capoluogo toscano, come i Canottieri, gli ASSI, l’Accademia Pugilistica e, perché no, pure I Guelfi del football americano, anch’essi in Serie A.

Ma non è finita qui, perché proprio accanto all’Artemio Franchi c’è il Mandela Forum, ex casa della Fiorentina Basket, una società che negli anni ’80 regalava molte gioie alla città e che adesso, purtroppo, milita in Serie B. Non sarebbe una cattiva idea, ad esempio, cercare di riportare quella che fu la squadra di J.J. Anderson tra le grandi della pallacanestro italiana. Senza ignorare la pallavolo, che potrebbe comunque trovare un suo spazio in quello che sarebbe uno dei più grandi complessi sportivi in Italia, magari proprio all’interno dell’Artemio Franchi, trasformato in palazzetto dello sport polivalente.

Insomma, un progetto ambizioso, ma che dimostrerebbe che il nostro Paese è finalmente pronto a fare il salto di qualità nello sport, staccandosi per una volta dal binario unico del calcio, per abbracciare anche altre stupende realtà.

Tommaso Fragassi

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