Gudmundsson verso l’addio? Gazzetta sicura: “Senza un cambio di marcia può finire sul mercato”
Se arriverà un’offerta adeguata, l’islandese potrebbe lasciare la Fiorentina
Il talento è indubbio, i numeri non sono poi così male ma il rendimento non è mai stato all'altezza delle aspettative. Albert Gudmundsson domenica toccherà quota 50 partite in Serie A con la Fiorentina ma il mood della tifoseria nei suoi confronti non è quello della festa. Non per la situazione di classifica della squadra, che adesso è più che rassicurante, ma per un rendimento che continua a essere fluttuante.
Lunedì a Lecce il match dell'attaccante islandese è durato appena un'ora: sostituito a inizio ripresa dopo un primo tempo di sofferenza, passato a girovagare tra le linee in cerca di se stesso e della posizione. «Nel primo tempo giocava dentro il campo e l'abbiamo trovato bene, ma abbiamo fatto tanti errori tecnici e ci succede spesso», ha spiegato Paolo Vanoli nel post partita del Via Del Mare, aggiungendo poi: «Lui ci mette il massimo ma con le sue qualità deve fare qualcosa in più». Il talento, appunto, quello che aveva srotolato in abbondanza al Genoa e che aveva convinto la Viola a investire su di lui più di 20 milioni di euro (8 per il prestito e 13 per il riscatto).
Quasi due anni dopo a Firenze si fa fatica a pensare che quei soldi siano stati spesi bene, perché le pause finora sono state più degli slanci. Ecco perché per la Fiorentina è d'obbligo interrogarsi sul futuro e fare valutazioni sul suo numero dieci a 360 gradi. Passi il primo anno, considerato d'ambientamento, ma nel secondo non ha fatto il salto di qualità che tutti immaginavano. Il sistema di gioco di Vanoli non lo favorisce, ma non può bastare per spiegare la sua discontinuità. Gud non è un esterno ma una seconda punta, al massimo un trequartista, il tecnico però gli lascia ampia libertà di movimento in mezzo al campo e lui infatti tende ad accentrarsi spesso.
Fatica però a essere decisivo e a trascinare la squadra, pur avendo le doti per farlo. Le ultime 5 giornate serviranno come prova d'appello e senza un cambio di marcia può finire sul mercato: se arriveranno offerte adeguate verranno valutate, a meno che non ci sia un deciso cambio di marcia. Lo scrive La Gazzetta dello Sport.