Gotti: "Beto è un grandissimo colpo della Fiorentina, in molte cose è simile a Kean e sarà protagonista"
L'ex tecnico friulano ha parlato di Beto arrivato dall'Everton
Ai microfoni di Sky Sport, durante la trasmissione Calciomercato l'Originale, l'allenatore Luca Gotti ha tracciato un ritratto approfondito di Beto. Il tecnico, che ha guidato l'attaccante portoghese ai tempi dell'Udinese, ne ha descritto il profilo umano e tattico proprio mentre il calciatore si appresta a vestire la maglia viola.
«Fame inesauribile e dedizione totale: così supera i suoi limiti»
L'analisi di Gotti parte dalla straordinaria parabola personale del centravanti, evidenziando come la sua più grande risorsa risieda nella fame di migliorarsi giorno dopo giorno:
«Beto è un ragazzo d'oro, altruista e capace di farsi volere bene da tutto il gruppo. Fino a diciotto anni lavorava ancora come cameriere, ma possiede una determinazione feroce nell'evolversi. Credo che il suo pregio principale sia proprio questa fame inesauribile di progresso: si presentava agli allenamenti quotidiani con la fissa di superare i propri limiti».
Il tecnico ha poi sottolineato l'eccezionale disponibilità del giocatore nel lavoro quotidiano sul campo:
«Se lo si convoca con due ore d'anticipo rispetto alla seduta o lo si trattiene sul campo a fine esercitazione per affinare un particolare, si presta con totale disponibilità. È proprio questo atteggiamento che gli permette di compiere continui salti di qualità».
Profondità da attaccante puro ed eredità di Kean
Dal punto di vista atletico e tattico, Gotti ha evidenziato le caratteristiche che lo rendono una risorsa preziosa per il reparto offensivo della Fiorentina, tracciando anche un parallelismo con l'ex bomber viola Moise Kean:
«Sul piano atletico è una struttura imponente di quasi due metri, ma il suo punto di forza resta la capacità di aggredire gli spazi in profondità — una dote che lo accomuna molto, per resa e caratteristiche, a Moise Kean».
In conclusione, l'ex allenatore dei friulani ha ricordato l'evoluzione compiuta dal portoghese negli ultimi anni, fino al passaggio in Premier League:
«Al suo arrivo nel campionato italiano la sua base tecnica era piuttosto da sbozzare, ma anche sotto quell'aspetto è riuscito a evidenziare una costante progressione. All'Everton la tifoseria ha mostrato inizialmente qualche perplessità, per poi affezionarsi a lui vedendone la dedizione incondizionata. Garantisce una mole di lavoro enorme per i compagni e risulta un elemento di estrema utilità tattica: sono convinto che la Fiorentina abbia piazzato un grandissimo colpo di mercato».