Gonzalo Rodriguez: "La 10 dell'Argentina a Mastantuono? Ha un enorme talento, ma è ancora presto"

L'ex difensore viola ha parlato a Radio Bruno dei giovani argentini della Fiorentina, soffermandosi anche sul futuro della numero 10 dell'Albiceleste

01 ottobre 2026 13:59
Gonzalo Rodriguez: "La 10 dell'Argentina a Mastantuono? Ha un enorme talento, ma è ancora presto" -
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Gonzalo Rodriguez, ex Fiorentina, è intervenuto al Pentasport di Radio Bruno per ripercorrere le emozioni vissute durante la festa per il Centenario viola e analizzare alcuni dei protagonisti argentini della rosa di Paolo Vanoli.

"I giorni del Centenario sono stati davvero bellissimi. Ho potuto rivedere tanti ex compagni e altre persone con cui ho condiviso momenti importanti. Sono stato benissimo, è stata una festa fantastica. Mi dispiace per l'addio di Messi, perché è un giocatore unico e probabilmente non ne rivedremo più uno così. Ho avuto la fortuna di giocare con lui in Nazionale e mi considero davvero un privilegiato.

La numero 10 dell'Argentina? Non penso debba essere ritirata. Quando Maradona ha smesso tutti pensavano che non sarebbe mai più arrivato un giocatore del genere, poi è comparso Messi. Per questo, inizialmente, darei la 10 a un giocatore diverso in ogni partita, almeno fino a quando non emergerà qualcuno davvero pronto a sopportare il peso e la responsabilità di quella maglia".

Rodriguez si è poi soffermato su Franco Mastantuono e Mateo Pellegrino, due dei giovani argentini arrivati a Firenze: "Mastantuono con la 10? Secondo me è ancora presto. Deve crescere molto e conquistarsi un posto stabile in Nazionale. Ha appena 19 anni, possiede un talento straordinario e sono convinto che possa arrivare lontano, ma bisogna lasciargli il tempo necessario. Mi auguro che continui a fare bene alla Fiorentina, anche perché l'ho conosciuto e mi è sembrato davvero un ragazzo eccezionale.

Pellegrino invece ha sorpreso anche me, perché devo ammettere che non lo conoscevo abbastanza. È molto forte nel gioco aereo, ma possiede anche qualità tecniche importanti: sa controllare bene il pallone, ha una buona visione di gioco e soprattutto combatte per tutti i novanta minuti".