Gazzetta: "La squadra viola alla caccia del gol: Pellegrino-Beto, la nuova coppia per Grosso"
Due profili, un solo obiettivo: riportare il gol al centro del progetto viola
La Fiorentina ha provato a intervenire sul mercato per risolvere il problema che più di tutti sta condizionando questo avvio di stagione: il gol. Dopo le prime due giornate di Serie A, infatti, i viola sono ancora a secco di reti. La risposta della società è arrivata negli ultimi giorni della sessione estiva, quando il reparto offensivo è stato profondamente rinnovato e rinforzato anche sotto il profilo fisico.
Al fianco di Matteo Pellegrino, arrivato dal Parma, la Fiorentina ha inserito Beto Betuncal, centravanti portoghese reduce dall’esperienza in Premier League con l’Everton e già protagonista in Serie A con la maglia dell’Udinese. I due nuovi attaccanti sono chiamati a raccogliere un’eredità pesante, soprattutto per quanto riguarda Moise Kean, trasferitosi al Como negli ultimi giorni di mercato, ma anche Roberto Piccoli. Il cambiamento è stato netto e soltanto il campo potrà stabilire se il nuovo attacco viola sia realmente più competitivo rispetto a quello della passata stagione.
Il primo esame arriverà sabato contro il Torino. La sfida rappresenterà un’occasione importante per interrompere la striscia negativa inaugurata con le sconfitte contro Roma e Frosinone e, soprattutto, per iniziare a valutare concretamente gli ultimi innesti. Nelle battute finali del mercato sono arrivati anche Pedro Gonçalves, Njie e Gnonto, consegnando a Fabio Grosso una rosa particolarmente profonda in praticamente ogni reparto. Il lavoro dell’allenatore, però, sarà tutt’altro che semplice: serviranno tempo, fiducia e pazienza per trasformare un gruppo ricco di qualità in una squadra compatta, equilibrata e capace di esprimere con continuità il proprio potenziale.
Anche i numeri della scorsa stagione lasciano spazio all’ottimismo. Pellegrino ha chiuso l’ultima annata con 12 gol, mentre Beto ne ha realizzati 10, entrambi raggiungendo così la doppia cifra. Kean, invece, si è fermato a quota 9, in una stagione condizionata anche da diversi problemi fisici. Il centravanti azzurro lascia comunque a Firenze un’eredità importante, che va ben oltre il dato dell’ultima stagione: nella sua prima annata in viola aveva infatti segnato 25 reti, diventando uno dei principali riferimenti offensivi della squadra.
Nei piani di Grosso, Pellegrino e Beto saranno chiamati a contendersi il posto da centravanti e ad alternarsi in base alle esigenze della squadra. Il tecnico non sembra infatti intenzionato ad abbandonare il tridente per passare a un sistema con due punte. Al momento, Pellegrino parte leggermente avanti nelle gerarchie: l’argentino è arrivato prima a Firenze e ha già avuto l’opportunità di partire titolare nelle prime due gare di campionato. Beto, invece, deve ancora inserirsi completamente nei meccanismi della squadra e prendere confidenza con i nuovi compagni. Per questo motivo, contro il Torino potrebbe essere ancora Pellegrino a guidare l’attacco dal primo minuto.
Il portoghese, però, conosce bene la Serie A. Prima delle tre stagioni trascorse in Inghilterra con l’Everton, Beto aveva vestito la maglia dell’Udinese, riuscendo a superare la doppia cifra in entrambe le stagioni disputate in Italia. Grosso avrà quindi a disposizione due centravanti con caratteristiche differenti, una varietà che gli permetterà di modificare le proprie scelte anche in funzione dell’avversario e dell’andamento della partita.
Pellegrino è soprattutto un attaccante d’area: fisico, forza nei duelli e grande pericolosità nel gioco aereo sono le sue principali qualità. Per valorizzarlo al massimo, la Fiorentina dovrà quindi aumentare sia il numero sia la qualità dei cross verso l’area.
Beto, invece, garantisce centimetri ma offre anche soluzioni differenti. Il portoghese dispone di una buona velocità, ama attaccare la profondità e può risultare particolarmente pericoloso quando la squadra riesce a sfruttare gli spazi e a ripartire rapidamente.
Due centravanti diversi, ma accomunati dallo stesso obiettivo: restituire il gol alla Fiorentina e dare una nuova identità al reparto offensivo viola. Pellegrino e Beto sono pronti a giocarsi le proprie carte. Ora toccherà al campo stabilire se la nuova coppia sarà davvero la risposta al problema che ha accompagnato il difficile avvio di stagione.